Economia

Piano regolatore sportivo a Torino, entro due mesi la presentazione

Il prossimo mese di febbraio Torino dovrebbe disporre di un piano regolatore sportivo, un network di luoghi, persone, trasporti e infrastrutture che permetteranno di creare e alimentare una nuova mappa dello sport del capoluogo piemontese, superando quella vecchia, oramai superata anche a causa del biennio pandemico che ne ha stravolto le caratteristiche e l’impatto sociale.

Per poter lavorare a questo e agli altri progetti in materia (si pensi alla nascita della Consulta dello Sport e di una Sport Commission che possa rigenerare spazi scolastici e industriali in fase di dismissione o già dismessi), qualche giorno fa in occasione del Torino Sport Forum diverse istituzioni, enti e associazioni sportive si sono incontrati a Palazzo Madama per confrontarsi su questo aspetto del futuro della città.

In quell’occasione è stato nuovamente ricordato quanto potrà essere importante il ruolo del PNRR, che garantirà diverse attività importanti di riqualificazione urbana. Per esempio, uno stanziamento di 20 milioni di euro servirà a rigenerare il PalaTazzoli, mentre altri fondi saranno destinati a rivitalizzare la rete di oltre 100 bocciofile presenti in città.

La buona accoglienza di tali iniziative da parte della comunità non dovrebbe peraltro mancare. Un recente sondaggio realizzato proprio a Torino in collaborazione con SG Plus ha di fatto svelato che la percentuale dei bambini che fanno sport è oggi del 78%, contro il 62% della media nazionale. Tuttavia, un alunno su due che non fa sport o ha smesso di farlo, ritiene anche che avere più spazi sportivi vicino a casa faciliterebbe la propria pratica sportiva.

Un sondaggio parallelo ha poi svelato che le percentuali più elevate di praticanti sportivi si trovano nella Circoscrizione 2 (18,8%) e 3 (16%), mentre la percentuale più bassa è quella della Circoscrizione 6 (5,7%).

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