A Mirafiori Nord s’inaugura “La Corte”, un polo per l’inclusione di persone con disabilità

Sarà inaugurata giovedì 11 giugno alle 18, alla presenza del sindaco di Torino Stefano Lo Russo, La Corte, nuova sede de I Buffoni di Corte Aps. Un nuovo polo dedicato all’inclusione, all’autonomia e alla formazione delle persone con disabilità per Mirafiori Nord e per tutta Torino: sorge nel vecchio asilo nido di via Rubino 82, trasformato grazie al progetto firmato dall’architetto torinese Alex Cepernich che, condividendo visione e missione dell’associazione, ha deciso di sostenere il progetto.
La scuola, chiusa nel 2018, era stata assegnata dal Comune di Torino all’associazione nel 2021: si tratta di un basso fabbricato a forma di L composto da un solo piano fuori terra, a cui si unisce un secondo immobile di circa 90 metri quadrati immerso nell’area verde. Grazie ai fondi PNRR – Piano Integrato Urbano M5-C2 – Investimenti 1.2. e 2.2, e al contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo, Reale Foundation, Fondazione Peppino Vismara, Rotary e Interact, oltre che di aziende private e tantissime persone fisiche, è stata possibile la sua trasformazione.
All’inaugurazione di giovedì 11, parteciperanno, insieme al Sindaco, gli assessori Carlotta Salerno e Jacopo Rosatelli e il presidente della Circoscrizione Due Luca Rolandi. Previsto il taglio del nastro e, poi, un momento di festa e aperitivo, con brindisi aperto a tutti.
«Questo è uno spazio aperto. Ci immaginiamo che coloro che sono andati in pensione, le persone di Mirafiori che hanno del tempo libero, vengano qui per un caffè, per scambiare due parole, per prendere parte alle attività con tutte le persone dell’associazione» spiega Luca Nicolino, presidente de I Buffoni di Corte.
Se dunque La Corte, da un lato, si presenterà come un punto di riferimento per le persone con disabilità, che qui potranno partecipare a momenti formativi e non solo, sarà aperto a tutti: «Molti studenti, ad esempio, in questi anni ci hanno accompagnato nei progetti. Grazie allo spazio cowoking potranno venire qui a studiare».
Il progetto nello specifico
«La Corte sarà il luogo in cui laboratori e progettualità dell’associazione saranno, da un lato, consolidati e potenziati e, dall’altro, ampliati con nuove iniziative rivolte non solo alle persone con disabilità, ma anche ai giovani, agli anziani, ai cittadini del quartiere e del territorio» spiega la direttrice operativa de I Buffoni di Corte, Valentina Cocchi.
L’obiettivo è creare una comunità culturale dentro e attorno a questa struttura dove sviluppare un percorso, rivolto soprattutto ai giovani. La Corte vuole dunque diventare un luogo di formazione e incontro all’interno del quale possa generarsi e unirsi una collettività. Soprattutto per i percorsi formativi e di incremento delle competenze anche legate all’autonomia, l’idea innovativa e sperimentale è la collaborazione e l’interazionetra associati, studenti, professionisti del settore e volontari.
Gli spazi
La Corte si sviluppa su una superficie di 700 metri quadrati, cui si aggiungono 1565 metri quadrati di giardino destinati a ospitare un orto urbano, una zona relax e un punto ristoro per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità. La struttura conta20 laboratori, una palestra,che accoglierà attività di teatro, danza e movimento, spazi dedicati al coworking. Infine, una cucina che accoglierà uno dei progetti di autonomia e formazione al lavoro portato avanti dall’associazione, “Mani in pasta“.
Due sono state le parole chiave dietro al progettoispirato alla scuola del Bauhaus per linearità, funzionalità, sobrietà ed eleganza delle forme, combinando sostenibilità e armonia. Da un lato, bellezza, vista come strumento educativo. Dall’altro anche questi luoghi sono stati un’occasione per celebrare l’anamorfismo. Gli spazi originariamente regolari e l’atrio di ingresso sono stati trasformati in ambienti dinamici e fluidi predisposti al dialogo e all’accoglienza. Sono state introdotte pareti e ambienti a forme irregolari per creare giochi prospettici e molteplici anamorfismi, con effetti di illusione ottica tridimensionale visibili da precisi punti di vista. L’idea è che, come le persone non possono essere viste da un unico punto di vista, così deve accadere con gli spazi.
I Buffoni di Corte
I Buffoni di Corte APS operano dal 2008 sul territorio torinese offrendo percorsi educativi, formativi e artistici per giovani, adolescenti e persone con disabilità. I laboratori e le attività coinvolgono 150 famiglie di persone con disabilità e circa 80 adolescenti e giovani: si tratta di volontari scout, persone in lavori di pubblica utilità, servizio civilisti e tirocinanti di università e scuole superiori.
Da sempre, I Buffoni di Corte promuovono le arti come strumento di formazione, integrazione sociale e partecipazione. L’inclusione è intesa attraverso concrete opportunità di condivisione e accettazione delle diversità.
Dopo la fondazione nel 2008, nel 2010 i Buffoni hanno inauguratola sede in corso Sebastopoli 272/e a Torino.
I numeri in 16 anni di attività:
- Più di 800 associati.
- Più di 600 famiglie coinvolte.
- Più di 1500 volontari.
- Più di 6000 sostenitori.
- Il network dal 2008:include più di 70 aziende partner e oltre 20 organizzazioni non profit.
- Formazione esterna: Più di 2500 dipendenti aziendali e personale ATA hanno partecipato ai corsi di formazione dell’associazione; oltre 3500 studenti hanno preso parte a incontri sul volontariato e sensibilizzazione.
L’associazione, nello specifico,organizza laboratori artistici gestiti da professionisti e dedicati a giovani e persone con disabilità, dalla ceramica all’acrobatica, dalle percussioni al canto. Propone percorsi di formazione al lavoro come”Mani in Pasta” e percorsi educativicome “Una chiave per l’autonomia” e “Senza vergogna”, nell’ambito dell’affettività e della sessualità, abbinato alla danzamovimentoterapia. Inoltre, ha attivi servizi di supporto,come lo sportello informativo e quello psicologico, e si occupa di formazione e sensibilizzazionerivolta a scuole (studenti e personale), gruppi scout e aziende.
I Buffoni, che propongono anche soggiorni, hanno una compagnia teatrale, La Compagnia delle Frottole, nata nel 1998 e composta da 23 attori di cui 10 con disabilità cognitiva



