Animali e Ambiente

Raccolta funghi, Riva Vercellotti (FDI): “Boom di interventi di elisoccorso nel 2025, serve più sicurezza”

Regolamentazione chiara, prevenzione sul campo e, soprattutto, sicurezza per i cittadini che frequentano i nostri boschi. Sono questi i cardini dell’interrogazione presentata in Consiglio regionale da Carlo Riva Vercellotti, capogruppo di Fratelli d’Italia, volta a sollecitare un rapido e costruttivo aggiornamento della normativa piemontese sulla raccolta dei funghi epigei spontanei (la legge regionale n. 24/2007).

La raccolta dei funghi fa parte della cultura, della tradizione e dell’economia delle nostre aree montane e collinari — dichiara Carlo Riva Vercellotti. — Una passione che però comporta dei rischi e può portare anche a incidenti gravi, come attesta il boom di interventi di elisoccorso.”

I dati forniti dal servizio di emergenza sanitaria territoriale 118 della Regione Piemonte sono infatti preoccupanti. Se nel 2024 si erano registrati 55 interventi con 61 persone soccorse (di cui 17 tramite elisoccorso), nel 2025 la cifra è salita a 61 interventi e 66 persone soccorse. A preoccupare maggiormente è il numero degli interventi in elicottero, quasi raddoppiati, passando da 17 a ben 39 in un solo anno.

Per Fratelli d’Italia, la risposta non sta nell’inasprimento della burocrazia, bensì in una strategia di prevenzione concreta, di sensibilizzazione e nella diffusione di comportamenti corretti. L’occasione normativa è già a portata di mano: il disegno di legge n. 140 (“Legge annuale di riordino dell’ordinamento regionale. Anno 2026”), attualmente all’esame del Consiglio.

Il DDL Riordino 2026 è lo strumento perfetto per introdurre poche ma incisive modifiche alla legge del 2007 — continua il capogruppo di FdI. — Con la nostra interrogazione abbiamo chiesto alla Giunta regionale se sia suo intendimento farsi parte attiva in un intervento urgente di coinvolgimento e coordinamento delle associazioni micologiche attive sul territorio e degli enti locali interessati, propedeutico alle modifiche della l.r. 24/2007 finalizzate alla sicurezza e alla prevenzione, attraverso il disegno di legge di riordino dell’ordinamento regionale. La Giunta ha già dato la propria disponibilità ad avviare una revisione della normativa: auspichiamo quindi che venga attivato al più presto un percorso condiviso che veda protagonisti Uncem, gli enti locali e le associazioni micologiche del territorio. Sono loro le sentinelle della nostra montagna e i soggetti capaci di promuovere una vera cultura della sicurezza, costruita a partire dall’esperienza e dalle esigenze del territorio.

La tutela del territorio e delle vite umane camminano di pari passo. Intervenire oggi sulla normativa significa garantire agli appassionati la libertà di vivere i nostri boschi, ma con la consapevolezza e le regole necessarie a ridurre drasticamente i rischi in aree spesso impervie e pericolose”, conclude Riva Vercellotti.

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