Cultura e Società

Il progetto “Sinfonie di Pietre e Larici”

Il tema della destagionalizzazione si arricchisce di arte. È stato presentato al grattacielo della Regione Piemonte al Presidente Alberto Cirio il progetto “Sinfonie di Pietre e Larici” che attraverso l’Arte collegherà Sauze di Cesana a Bardonecchia.

Federico Marocco, Sindaco di Sauze di Cesana, che ha illustrato il progetto con Chiara Rossetti, Sindaco di Bardonecchia, presenta questo progetto di Land Art: “L’obiettivo è quello di unire due valli alpine, la Valle Argentera e la Valle Frejus, attraverso la bellezza effimera dell’arte e il rispetto profondo per l’ecosistema. L’iniziativa nasce da una visione condivisa, germogliata quasi informalmente davanti a un caffè, con l’obiettivo di trasformare la distanza geografica tra la Valle Argentera e la Valle del Frejus in un punto di unione artistica e turistica d’avanguardia. Il cuore del progetto è un percorso diffuso di 12 installazioni ambientali (6 per ogni territorio comunale) collocate lungo sentieri strategici scelti per il loro valore paesaggistico”.

Un progetto che ha come filosofia i Materiali locali e l’Impatto Zero.

Federico Marocco esplicita questa filosofia: “A guidare la realizzazione delle opere è una scelta di sostenibilità radicale. Verranno utilizzati esclusivamente materiali del posto: la pietra: definita l’”ossatura” eterna e la memoria geologica della montagna assieme con il legno di larice: simbolo di dinamismo e mutamento, capace di vibrare con il vento. Non si tratta di semplici elementi decorativi, ma di opere destinate a dialogare con il ciclo naturale e a tornare alla terra senza lasciare residui, degradandosi naturalmente sotto la neve”.

Un progetto pensato a Km0 che prevede il coinvolgimento di giovani “Art Director” e di maestranze locali, come conferma ancora il Sindaco Marocco: “Il progetto punta con decisione sul coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso la “Call for Creators”, un bando rivolto agli studenti dei Licei Artistici della Città Metropolitana di Torino e piemontesi in genere. Le idee dei ragazzi non resteranno sulla carta: i vincitori assumeranno il ruolo di Art Director, lavorando fianco a fianco con gli artigiani locali e il Consorzio Forestale Alta Val Susa per dare vita alle loro visioni durante l’estate”.

Il tutto finalizzato al tema della destagionalizzazione come rimarca Federico Marocco: “L’obiettivo strategico è la destagionalizzazione, offrendo un’attrazione unica per il periodo del foliage autunnale (settembre-novembre), fruibile a piedi o in MTB. A completare l’offerta culturale sarà il festival itinerante “Eco di Pietre e Parole”: un palcoscenico d’alta quota che ospiterà musica acustica, teatro di narrazione e poesia proprio accanto alle installazioni, garantendo un’esperienza immersiva a basso impatto acustico”.

Presentato come un modello di sviluppo sostenibile e innovazione, “Sinfonie di Pietre e Larici” si candida a diventare un punto di riferimento per l’intero arco alpino, dimostrando che la cooperazione intercomunale può generare un’altissima resa d’immagine a costi contenuti.

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