La Reale Mutua Fenera Chieri ’76 piazza il colpo da novanta: al centro arriva Marina Lubian

Il mercato in entrata della Reale Mutua Fenera Chieri ’76 si apre con un colpo da novanta: la centrale Marina Lubian. Vestirà la maglia numero 9.
Classe 2000, nata a Moncalieri e di casa a Nichelino, 193 cm d’altezza, Marina Lubian è una grande promessa mantenuta della pallavolo italiana. Talento precocissimo, debutta in A2 a 15 anni con la Lilliput Settimo per poi farsi le ossa nel Club Italia. Nel 2019 sbarca in A1 con Scandicci. Nel 2022 passa a Conegliano: in quattro stagioni vince quattro scudetti e altrettante Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane, due Mondiali per Club e due Champions, oltre a svariati premi individuali (fra questi, miglior centrale della Champions e del Mondiale per Club nel 2025)
Lungo e proficuo il suo rapporto con la maglia azzurra, fin dalle giovanili con la conquista di due ori iridati Under 18 (2015 e 2017), un argento nel campionato europeo Under 18 (2017) e un altro argento nel campionato mondiale Under 20 (2019). Con la nazionale maggiore, con cui debutta nel 2018, si aggiudica due VNL (2022 e 2024), un argento (2018) e un bronzo (2022) nei campionati mondiali, e soprattutto la medaglia d’oro ai giochi olimpici di Parigi 2024.
Benvenuta, Marina! Quali motivazioni ti portano alla Reale Mutua Fenera Chieri ’76?
«Chieri è una realtà che mi ha sempre affascinato. Pur non disponendo dei budget delle big ha sempre fatto benissimo con le squadre che aveva, ha ottenuto risultati incredibili e lottato ad armi pari. Questo per me è molto importante. A livello personale sentivo anche un po’ il bisogno di cambiare, ritrovare il campo e nuovi stimoli».
Hai affrontato Chieri tante volte da avversaria, fin dai tempi dell’A2 con Settimo. Che impressioni ti ha lasciato?
«In generale chi viene a giocare a Chieri soffre molto il palazzetto. Io lo adoro. È molto caldo ed è stupendo avere il pubblico così vicino. La squadra si è sempre dimostrata super tenace, molto tecnica e organizzata. In mancanza di alcuni attributi fisici, come può essere una giocatrice di 2 metri che attacca ai 200 all’ora, c’è bisogno di tattica e gioco per competere ad armi pari. Apprezzo molto questo stile e questa mentalità da underdog».
Come ti descriveresti a chi non ti conosce?
«Credo anch’io di avere questa mentalità da underdog: pur avendo militato in grandi club, come giocatrice nasco e fiorisco nei momenti di difficoltà. Non mollo mai, sono molto tenace, calda, passionale. Penso che tutto questo in campo si veda e forse “infuocata” è l’aggettivo che mi descrive meglio mentre gioco».
Ci racconti qualcosa di te al di fuori del contesto pallavolistico?
«Studio Psicologia. Ho un gatto. Mi piacciono molto la musica e viaggiare, ma a chi non piace viaggiare? Io amo farlo in modo molto spartano e terra terra, con il camper, in mezzo alla natura. Quest’estate ad esempio farò una vacanza in Portogallo in van».
A proposito dell’estate, cos’hai in programma?
«Andrò a diversi concerti, fra cui uno a New York che finalmente mi permetterà per una settimana di visitare gli States da turista. E poi tanti pesi, tanto allenamento, tanta prevenzione, e tanta famiglia».
Già, con Chieri ti avvicini a pochissimi chilometri da casa.
«Il fatto di essere vicina a casa non era una delle mie priorità, ma è un plus che mi fa davvero piacere. Sono veramente carica. L’ambiente di Chieri mi gasa molto, ho tanta tanta voglia di lavorare, riprendere un po’ di continuità e rimettermi in gioco».
Ufficio stampa Reale Mutua Fenera Chieri ’76




