Giro d’Italia – Dagnoni: “Il ciclismo si nutre di questa grande festa sportiva”
La vittoria di Milan a Roma conclude un'edizione della corsa rosa che ha visto gli italiani protagonisti in ogni frazione, vincere 4 tappe e la Maglia Azzurra
Con la volata iconica al Circo Massimo e la vittoria di Jonathan Milan si è chiuso il Giro d’Italia 2026 vinto da Jonas Vingegaard e che ha visto i corridori italiani vincere quattro tappe ed interpretare il ruolo di protagonisti per tutta la durata della corsa rosa.
Il presidente Cordiano Dagnoni, presente a Roma, in occasione delle premiazioni ha rivolto il proprio saluto a tutti i partecipanti:
“Il trionfo finale di Jonathan Milan, in una Roma vestita a festa, chiude un Giro bello, appassionante e di alto valore tecnico, anche per la statura del vincitore Vingegaard. I corridori italiani ne sono stati protagonisti, anche coloro che non sono riusciti a coronare la propria prova con una vittoria: penso a Ciccone, Ulissi, Maestri, Marcellusi, solo per citarne alcuni. Sono convinto che avrebbero meritato più di quanto hanno raccolto.
Un applauso particolare va ai vincitori di tappa Davide Ballerini, Filippo Ganna e Alberto Bettiol, Jonathan Milan e a Giulio Ciccone, vincitore della classifica della montagna: atleti che in questi anni hanno onorato la maglia azzurra e restano un riferimento per i giovani che stanno crescendo. Tra loro meritano una menzione Davide Piganzoli, prezioso al fianco di Vingegaard e ragazzo di grandi prospettive, e Giulio Pellizzari, capace di affrontare e superare momenti difficili con orgoglio e coraggio.
Il ringraziamento va poi agli organizzatori, alle squadre, agli staff e a RCS Organizzazioni Sportive, che hanno permesso al Paese di vivere ancora una volta una grande festa di sport, esaltando la tradizione organizzativa del ciclismo italiano.
Un grazie anche ai mezzi di comunicazione, che hanno raccontato il Giro con professionalità e sensibilità, facendo arrivare al pubblico le imprese dei corridori e la bellezza dei territori attraversati.
Il Giro resta uno dei riti sportivi più belli d’Italia: ogni anno, attraverso di esso, il ciclismo si nutre dell’abbraccio di un intero Paese. Il merito è di tanti; a tutti loro va il nostro ringraziamento più sincero.”




