Sviluppo locale, dall’assemblea di Asso Piemonte Leader parte il percorso verso una legge regionale sui GAL

Costruire una nuova stagione per lo sviluppo delle aree montane, collinari e rurali del Piemonte, riconoscendo ai Gruppi di Azione Locale un ruolo sempre più centrale nelle politiche territoriali regionali. È questo il percorso avviato oggi al Grattacielo della Regione Piemonte durante l’assemblea di Asso Piemonte Leader, che ha riunito i presidenti e i direttori dei 14 Gal piemontesi in un momento di confronto dedicato al futuro dello sviluppo locale partecipativo.
All’incontro hanno preso parte il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale delegato ai Gal Marco Gallo, l’assessore regionale ai Fondi di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale, i presidenti dei 14 Gal piemontesi, il presidente del Gal Valle d’Aosta Camillo Rosset e l’assessore regionale della Valle d’Aosta competente per le attività e i bandi dei Gal Speranza Girod.
Obiettivo della Regione Piemonte è rafforzare il ruolo dei Gal all’interno delle proprie politiche di sviluppo territoriale, riconoscendoli come interlocutori strategici per la crescita delle aree montane, collinari e rurali e per la costruzione delle future strategie di sviluppo locale. L’incontro ha rappresentato così il primo momento di confronto attorno a una proposta normativa regionale dedicata ai Gal, attualmente in fase di predisposizione e destinata a essere sottoposta nelle prossime settimane all’esame della Giunta regionale. Attualmente il Piemonte può contare su una rete composta da 14 Gal che operano su gran parte del territorio regionale, coinvolgendo centinaia di Comuni e migliaia di soggetti pubblici e privati nella definizione e nell’attuazione delle strategie di sviluppo locale finanziate attraverso il programma Leader.
Tra le finalità strategiche della futura legge vi è quella di consolidare e valorizzare il ruolo dei Gal come soggetti permanenti di sviluppo territoriale, capaci di mettere in rete amministrazioni pubbliche, imprese, associazioni e cittadini, favorendo la costruzione di strategie condivise e l’utilizzo integrato delle risorse regionali, nazionali ed europee.
Dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore regionale delegato ai Gal Marco Gallo e l’assessore regionale ai Fondi di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale: «I Gal rappresentano una delle più efficaci esperienze di sviluppo locale partecipativo costruite in Piemonte e in Europa. In oltre vent’anni di attività hanno saputo trasformare le risorse europee in investimenti, servizi e opportunità concrete per le comunità locali, contribuendo a contrastare lo spopolamento, sostenere le imprese e valorizzare le specificità dei territori rurali, collinari e montani. Oggi vogliamo aprire una nuova fase, riconoscendo pienamente il ruolo strategico dei Gal come partner permanenti delle politiche territoriali regionali. L’obiettivo è mettere a sistema competenze, progettualità e capacità di animazione territoriale maturate in questi anni, costruendo strumenti che consentano alle comunità locali di essere sempre più protagoniste del proprio sviluppo. Guardiamo alla programmazione europea 2028-2034 con la consapevolezza che le sfide delle aree interne – dall’accesso ai servizi alla competitività economica, dalla transizione ecologica alla coesione sociale – richiedano modelli di governance partecipata capaci di coinvolgere istituzioni, imprese e cittadini. In questo percorso i Gal saranno un attore fondamentale».
Sottolinea il presidente di Asso Piemonte Leader Franco Gilardi: «I Gal piemontesi rappresentano una delle più significative reti di sviluppo territoriale presenti nella nostra regione. In questi anni abbiamo accompagnato centinaia di amministrazioni locali, imprese e associazioni nella realizzazione di progetti che hanno generato investimenti, innovazione e nuove opportunità per le comunità. L’avvio di una riflessione che guarda a una legge regionale dedicata costituisce un importante riconoscimento del lavoro svolto e del patrimonio di competenze costruito sui territori. Confermiamo la piena disponibilità di Asso Piemonte Leader a collaborare con la Regione Piemonte, che ringraziamo per l’impegno dimostrato, affinché si possano costruire strumenti sempre più efficaci per affrontare le sfide delle aree rurali, montane e collinari e rafforzare il protagonismo delle comunità locali». La proposta legislativa sulla quale si sta lavorando punta a rafforzare la capacità di programmazione locale, favorire l’integrazione tra i diversi strumenti di finanziamento regionali, nazionali ed europei e consolidare modelli di governance partecipata in grado di valorizzare le peculiarità dei territori e affrontare con maggiore efficacia le sfide legate allo spopolamento, all’accesso ai servizi e alla competitività delle aree interne.
La presenza della delegazione valdostana, composta dall’Assessore Speranza Girod, dal presidente del Gal Camillo Rosset e dalla coordinatrice Marta Anello, ha assunto un significato particolare. Nel corso dei lavori è stata infatti formalizzata la nascita di “Asso Piemonte e Valle d’Aosta Leader”, che allarga ufficialmente il perimetro dell’associazione rafforzando la collaborazione tra i territori alpini del Nord Ovest nell’ambito delle politiche Leader e dello sviluppo locale partecipativo.
«L’ingresso in Asso Piemonte Leader rappresenta un’opportunità preziosa per i nostri contesti territoriali che pur nella loro diversità affrontano sfide comuni. Siamo certi che questa collaborazione rafforzi la capacità di valorizzare e rappresentare le esigenze delle aree montane e rurali dell’intero arco alpino occidentale, per permetterci di affrontare le sfide in modo sinergico e mettere in rete esperienze e progettualità. Oggi si è concretizzata un’ulteriore collaborazione tra Regione Piemonte e Regione autonoma Valle d’Aosta, a seguito del protocollo siglato tra le due regioni dal Presidente Renzo Testolin e Alberto Cirio nelle scorse settimane» ha sottolineato l’Assessore Speranza Girod. «L’ingresso del Gal Valle d’Aosta in Asso Piemonte Leader rappresenta un passo importante verso una collaborazione sempre più strutturata tra territori che condividono caratteristiche, opportunità e sfide comuni. Le aree alpine hanno bisogno di fare rete, confrontarsi e costruire progettualità condivise, soprattutto in vista della futura programmazione europea. Entrare a far parte di questa realtà significa mettere a disposizione esperienze e competenze maturate sul territorio valdostano e, allo stesso tempo, contribuire alla costruzione di una visione comune dello sviluppo locale partecipativo. I Gal possono essere un motore fondamentale di innovazione, coesione e crescita per le comunità montane e rurali delle nostre regioni», evidenzia il presidente del Gal Valle d’Aosta Camillo Rosset.
L’assemblea di Asso Piemonte Leader segna così l’avvio di un duplice percorso: da un lato la costruzione di una proposta di legge regionale destinata a rafforzare il ruolo dei Gal nelle politiche territoriali del Piemonte; dall’altro l’allargamento della rete stessa con l’ingresso ufficiale del Gal Valle d’Aosta, che apre una nuova fase di collaborazione tra i territori alpini del Nord Ovest. Un passaggio che guarda alla programmazione europea 2028-2034 e che punta a rendere le comunità locali sempre più protagoniste delle strategie di sviluppo, consolidando il ruolo dei Gal come strumenti di innovazione, partecipazione e crescita delle aree montane, collinari e rurali.


