Lo scrigno dei ricordi: in un libro le memorie degli ospiti della Residenza Richelmy di Torino

Presentazione il 26 novembre alle 18

scrigno-ricordi-libro-memorie-ospiti-residenza-richelmy-torinoUn messaggio positivo dal mondo delle RSA. Un libro, una serie di racconti, per non disperdere una delle “biblioteche” più fornite ed emozionanti del Ventesimo secolo: i ricordi di chi ha attraversato un’epoca in cui si sono condensate vicende umane forti e laceranti, accadimenti che hanno segnato per sempre la nostra storia.

Esce oggi Lo scrigno dei ricordi il nuovo libro di Barbara Di Clemente che raccoglie le memorie degli ospiti della Richelmy di Torino, residenza per anziani del Gruppo Orpea Italia.

Un volume che assume ancora più valore dopo l’emergenza sanitaria che ha stravolto il mondo perché gli anziani, tanto colpiti da questa pandemia, sono la nostra guida, le nostre radici e da loro abbiamo ancora tanto da imparare.

Il libro verrà presentato venerdì 26 novembre alle ore 18 all’interno della sala conferenze della Residenza Richelmy di via S. Donato a Torino.

Lo scrigno dei ricordi raccoglie storie straordinarie di persone comuni, le storie di Maddalena, Maria, Alessandro, Arturo, Teresa… Uomini che hanno lavorato gomito a gomito con personaggi illustri; generali impettiti e integerrimi che di giorno guidavano file di soldati e di notte scrivevano versi d’amore di una delicatezza disarmante; donne che la vita ha messo duramente in ginocchio, ma hanno continuato il loro cammino a testa alta, crescendo figli onesti e gentili.

Ho vagato tra i corridoi della struttura alla ricerca di tesori nascosti – racconta l’autrice – Man mano che i gentili ospiti aprivano i loro preziosi scrigni dei ricordi, qualcosa in me cambiava, il mio modo di vedere la vita si intensificava. Grazie a loro ho imparato la cosa più importante: la vita va presa così com’è, con le sue mattane e i suoi cambi d’umore improvvisi. Quello che ti viene dato, lo devi onorare come meglio puoi. E loro ci sono riusciti pienamente”.

Sopravvissuti a guerre, povertà ed epidemie, i protagonisti delle storie di Barbara sono tanto diversi tra loro ma sembrano avere un tratto comune: una cieca, incrollabile e, per fortuna, contagiosa fiducia nella vita.

La partecipazione alla presentazione è gratuita, prenotazione e green pass obbligatori: eventi.richelmy@orpea.it o 011.4818111

Nella foto di copertina due ospiti della Residenza Richelmy.

 

Barbara Di Clemente, nata a Torino nel 1975, vive a Venaria Reale con il compagno e i suoi quattro figli. Ha collaborato con diversi giornali locali e un mensile milanese. Ha pubblicato due romanzi (La porta chiusa” nel 2009 e “Al capolinea dell’Ultimo sogno” nel 2018) e alcuni albi illustrati per i più piccoli (“Una casa per Mattone” e “In viaggio con Kamorino” entrambi usciti nel 2018).

Da un paio di anni insegna scrittura creativa all’interno dell’associazione culturale venariese “L’arte del sapere”. Sono tre le cose a cui non rinuncerebbe mai: il sorriso di un bambino, la carezza di un anziano, il profumo di un buon libro.

Ufficio stampa MAYBE

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