Il Museo Nazionale del Cinema e Find The Cure Italia portano anche a Torino “Mondovisioni”

L’appuntamento nelle sale del Cinema Massimo a Torino è per l’8 marzo

museo-nazionale-cinema-find-the-cure-italia-torino-mondovisioniTORINO – Il Museo Nazionale del Cinema e l’Associazione Find The Cure Italia portano finalmente anche a Torino la rassegna Mondovisioni, organizzata da CineAgenzia insieme al settimanale «Internazionale», che presenta da oltre dieci anni i più appassionanti e urgenti documentari su attualità, diritti umani e informazione, selezionati dai maggiori festival e proposti in esclusiva per l’Italia.

La rassegna ha debuttato all’inizio di ottobre al festival Internazionale a Ferrara e sta adesso circuitando nelle sale di tutta Italia. L’appuntamento nelle sale del Cinema Massimo a Torino è per l’8 marzo con Writing with Fire di Sushmit Ghosh/Rintu Thomas e il 22 marzo con Tha Last Shelter di Ousmane Samassekou (la proiezione sarà introdotta dalla professoressa Cecilia Pennacini dell’Università degli Studi di Torino). Parte dell’incasso sarà devoluto ai progetti di Find The Cure in Africa e India.

Sushmit Ghosh/Rintu Thomas

Writing with Fire

(India 2021, 93’, DCP, col., v.o. sott.it.)

In un panorama mediatico disastrato, dominato dal punto di vista maschile e dal settarismo, scopriamo la vicenda di “Khabar Lahariya”, l’unica testata giornalistica dell’India gestita da donne Dalit, la casta più “bassa” della società. Armate di smartphone, la caporedattrice Meera e le sue reporter si oppongono alla tradizione che le vorrebbe silenziose e sottomesse. In prima linea raccontano le grandi questioni che investono il paese e nei confini delle loro case ridefiniscono l’emancipazione femminile nell’India contemporanea. Ambientato nell’Uttar Pradesh, noto per i famigerati livelli di corruzione, violenza contro le donne e la brutale oppressione delle minoranze.

Mar 8, h. 20.30

 

Ousmane Samassekou

Tha Last Shelter

(Francia/Mali/Sudafrica 2021, 86’, DCP, col., v.o. sott.it.)

La Casa dei Migranti di Gao, in Mali, è un rifugio al margine meridionale del deserto del Sahara. Accoglie chi è in transito verso nord, o sulla via del ritorno dopo un tentativo fallito di raggiungere l’Europa. Esther e Kady, due adolescenti arrivate del Burkina Faso, stringono amicizia con Natacha, una donna che ha perso la memoria. Il trio condivide momenti di gioia, speranza e tenerezza, ma le ragazze non riescono a scrollarsi di dosso il desiderio di un futuro lontano, anche quando questo si scontra con la realtà di chi è tornato, traumatizzato dal fallimento.

Mar 22, h. 20.30 – La proiezione sarà introdotta dalla professoressa Cecilia Pennacini (Università di Torino)

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