“La Maglia Nera. Malabrocca al Giro d’Italia” il 4 settembre a Susa nel Cortile del Castello di Adelaide

Sabato 4 settembre alle ore 21.30 andrà in scena lo spettacolo “LA MAGLIA NERA. Malabrocca al Giro d’Italia”, scritto ed interpretato da Alberto Barbi con la collaborazione di Paolo Cecchetto e Laura Quaglia, per la produzione di E20inscena

Sabato 4 settembre alle ore 21.30 andrà in scena lo spettacolo “LA MAGLIA NERA. Malabrocca al Giro d’Italia”, scritto ed interpretato da Alberto Barbi con la collaborazione di Paolo Cecchetto e Laura Quaglia, per la produzione di E20inscena. Il recupero della rappresentazione che doveva avvenire a giugno per l’apertura della rassegna “Un Castello di Eventi. Innamorati di Susa” all’interno del cortile del Castello di Adelaide a Susa, farà da apripista ai numerosi eventi che animeranno il maniero segusino per tutto il mese di settembre.
Lo spettacolo ci immerge nell’epopea del ciclismo, con i suoi eroi, i suoi vincitori e i suoi caduti. Per anni nei bar ci si divideva tra Coppi o Bartali, Moser o Saronni. E poi d’estate tutti in spiaggia a sfidarsi con le biglie e le figurine dei grandi campioni.
Il giro d’Italia è un racconto, una storia di come siamo cambiati. Di come la società si evolve e si modifica, del culto del vincitore e del perdente. Negli anni intorno alla Seconda guerra mondiale due sfide affascinarono i tifosi. La lotta per il primo posto, Coppi e Bartali, e lo scontro per l’ultimo posto, Carollo e Malabrocca.
Luigi Malabrocca diventa la maglia nera del Giro d’Italia. Un piccolo campione che capisce che non potrà mai lottare con i grandi del suo tempo, e allora decide di essere l’ultimo: la Maglia Nera del Giro. La sua diventa un’epica sfida per arrivare ultimo con trucchi, nascondigli e fughe in solitaria all’incontrario. E la sua scelta gli attira la simpatia in un’Italia appena uscita dalla guerra, che ancora sa schierarsi con il più debole. A volte gli estremi si toccano. Coppi e Malabrocca furono amici dall’inizio della carriera. Un racconto di una Italia molto diversa. Un racconto poetico e divertente, difficile e avventuroso come sa essere il ciclismo. Come è in fondo la vita.
Alberto Barbi nasce a Torino. La sua formazione artistica è eterogenea: dal teatro di parola al teatro fisico, dal circo e l’actor studio al clown e al teatro di narrazione. Diplomato alla Flic scuola di circo, membro dell’Actor Center di Michael Margotta, ha lavorato con Arnoldo Foa, Eugenio Allegri, Claudio Insegno, Pino Quartullo, Teatro della Tosse, Teatro del Carretto, Teatro Stabile Torino, Ert e tanti altri. Autore e interprete di spettacoli di narrazione su personaggi sportivi come Carnera e Malabrocca. Adora le storie di formazione e di riscatto. Il suo sogno è di girare un film western. Possibilmente prima di fare la parte del vecchietto al bancone del bar.
Il costo del biglietto per lo spettacolo è di € 8,00; Ridotto € 5,00 per gli Under 15.
È consigliata la prenotazione.
I biglietti sono acquistabili anche on line sulla piattaforma VIVATICKET.
Per informazioni e prenotazioni:
Mail: castellosusa@gmail.com
Cell: +39 340 9346762 (anche tramite WhatsApp)
Foto e Notizie: Ufficio Stampa E20inscena

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