JAZZ IS DEAD! 2021 light version Torino 10-12 settembre 2021, i nomi degli artisti

Il festival JAZZ IS DEAD! dedicato alle sonorità più estreme e d’avanguardia del mondo jazz, torna a suonare e lo fa con la leggerezza di una light versione la forza di una proposta ricercata.

Il festival JAZZ IS DEAD! dedicato alle sonorità più estreme e d’avanguardia del mondo jazz, torna a suonare e lo fa con la leggerezza di una light versione la forza di una proposta ricercata. Tre giorni di musica proveniente da un circuito internazionale e alternativo, caratterizzato dal virtuosismo strumentale: elettronica, etnico, free-noise, per ogni serata un genere a circoscrivere le esecuzioni di questi artisti di punta della scena impro noise contemporanea, tra nuove stelle della etno psichedelia improvvisata e colonne portanti del moderno free jazz.
Mai una scelta casuale, ma attenta perlustrazione che segue marcati fili conduttori percepibili, anche se spesso invisibili, pure nel 2021 i tre giorni hanno un preciso iter concettuale, che quest’anno si delinea a partire dal sottotitolo light version.
Venerdì 10 settembre, il giorno inaugurale, è la luce generata dall’elettricità a illuminare gli animi: una selezione che mescola gli strumenti analogici a quelli sintetici. Elettronica con i live di Félicia Atkinson, artista tra le più interessanti del panorama sperimentale internazionale, The Fruitful Darkness Trio, formato dai fuoriclasse Gianni Gebbia / Massimo Pupillo (ZU) / Tony Buck (The Necks), Andrea Ilian Tape, punta di diamante dell’omonima etichetta culto e il produttore Healing Force Projectcon un nuovissimo disco jazz fusion elettrificato.
Sabato 11 settembre si passa alla luce solare che riscalda, ai ritmi delle terre ancestrali, a volte aride altre rigogliose di natura selvaggia, ai suoni della terra e delle terre. Etnica con i live di Rhabdomantic Orchestra che presentano in anteprima il nuovo disco con la partecipazione di Maria Mallol Moya che uscirà per Agogo, Oaxaca, osannati da Gilles Peterson per l’ultimo lavoro “Onde di Sabbia” e Jolly Mare, tra i produttori elettronici più prolifici d’Italia che presenta il live “Logica Armonica”. Chiude la serata il misterioso Dj’mbo From Gambia.
Domenica 12 settembre, terzo e ultimo giorno, si accende la luce del cervello: il colpo di genio, l’estro degli improvvisatori e dei musicisti abbagliati dalla luce della libertà di scrittura ed esecuzione, si brucino gli spartiti! Free con i live dei Frequency Disasters, il trio formato da Steve Beresford, libero militante dell’improvvisazione e del noise, che ha fatto parte dei Flying Lizards e ha collaborato con i più grandi jazzisti del mondo, Pierpaolo Martinocontrabbassista, docente universitario e saggista e Valentina Magaletti, batterista coinvolta in vari progetti straordinari come Tomaga, Raime, Nichola Jaar, per citarne alcuni, e poi Xabier Iriondo degli Afterhours & Snare Drum Exorcism de Il Teatro degli Orrori. Gli Hiedelem chiudono il festival: il duo formato da Attila Csihar, frontman e voce dei Mayhem e dei Sunn O))) cult bands del metal più estremo e da Balazs Pandi, tra i batteristi più ricercati dai grandi noisemaker internazionali, tra cui Merzbow, Thurston Moore e Keiji Haino. Si torna all’oscurità.
Poiché nulla è lasciato al caso, anche i cambi palco meritano attenzione. A cura di artisti appositamente scelti per sonorizzare le attese: Weed Mason (Tons) tra ambient e drone il venerdì, le selezioni etniche di Stefano Isaia (Movie Star Junkies) il sabato e domenica una scaletta free jazz proposta dal collezionista e dj Andrea Passenger.
L’edizione 2021 di JAZZ IS DEAD! si svolge al Bunker, centro culturale metropolitano che sorge a Torino nel quartiere Barriera di Milano, un sito di archeologia industriale che dal 2012 è un luogo vivo che ospita spettacoli, esibizioni e attività sportive. La trasversalità delle aree si sposa bene con le tante esigenze logistico strutturali del festival, accogliendo la zona concerti, il punto ristoro e gli spazi espositivi.
L’anteprima di JAZZ IS DEAD! 2021 prevista il 16 luglio all’ex stazione di risalita all’Osservatorio di Pino Torinese è affidata alla chitarra di Paolo Spaccamonti e alla tromba di Ramon Moro per una sonorizzazione della notte, illuminati dalle sole luci delle stelle: una starlight serenade originale, introdotta dagli astrofisici del Planetario di Torino.
JAZZ IS DEAD! è libertà di espressione, esecuzione e approccio. L’edizione 2021 torna a essere un invito all’esplorazione di nuovi percorsi musicali, volti al domani, seppur consci delle radici. JAZZ IS DEAD! Lunga vita al jazz!
JAZZ IS DEAD! festival è un evento di Arci Torino, con la direzione artistica di Alessandro Gambo, il contributo di Fondazione per la Cultura, Fondazione sviluppo e crescita CRT + Risorse, il patrocinio di Città di Torino, Circoscrizione 6. Partner: Bunker, Magazzino sul Po, Polo del ‘900, TUM, Dew Rec, fooding. Media Partner: Rai Radio 3, Rumore, SentireAscoltare, Giornale della Musica, Zero.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa ARCI

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