Incontri e visite gratuite Palazzo Reale Torino giugno e luglio 2016, prenotazione ed elenco date

pr_salaballoLa corte è il filo conduttore degli appuntamenti di questo primo ciclo di Incontri con gli autori che i Musei Reali e la Reggia di Venaria presentano al pubblico per indagare alcuni temi di fondamentale importanza per le residenze reali. Da giovedì 23 giugno per tre settimane successive si alterneranno relatori di rilievo che approfondiranno storia, arte e architettura delle corti europee con un focus sulla dinastia sabauda.
A fare da cornice è il tripudio di marmi, oro e specchi della Sala da ballo di Palazzo Reale, creata da Pelagio Palagi per Carlo Alberto tra il 1835 e il 1842, in cui si terranno tutti gli incontri del ciclo.
Gli appuntamenti si tengono alle 18 e sono compresi nel biglietti d’ingresso ai Musei Reali, che il giovedì sono aperti fino alle ore 22.
L’ingresso alla conferenza è gratuito, segnalando la propria partecipazione alla biglietteria. L’accesso alla sala è consentito fino all’esaurimento dei posti disponibili.
Giovedì 23 giugno, ore 18
Stato sabaudo e Sacro Romano Impero, a cura di Marco Bellabarba e Andrea Merlotti, Bologna, il Mulino, 2014
Annamaria Bava e Maria Carla Visconti dialogano con Andrea Merlotti
Seguirà visita guidata al Salone degli Svizzeri a cura di Luisa Gentile e Clara Goria
Il volume affronta il carattere ‘imperiale’ dello Stato sabaudo, unico fra quelli italiani a far parte del corpo germanico dell’Impero. Lo fa partendo dalle stanze di Palazzo Reale, da quel Salone delle glorie sassoni – oggi noto come Salone degli svizzeri – in cui un’opera di Dauphin mostrava Giove nell’atto di donare lo scettro del comando al genio dei Sassonia, di cui i Savoia si presentavano come un ramo cadetto. Germanico era, quindi, il cuore del progetto decorativo del palazzo ducale voluto da Carlo Emanuele II: non a caso, Carlo Alberto la fece rimuovere, volendo presentare i Savoia come dinastia italiana.
Giovedì 30 giugno, ore 18
Natalia Gozzano, Lo specchio della corte il maestro di casa. Gentiluomini al servizio del collezionismo a Roma nel Seicento, Roma, Campisano 2014
Annamaria Bava e Andrea Merlotti dialogano con l’autrice
Letture dal testo a cura dell’attrice Roberta Bosetti, Compagnia Cuocolo/Bosetti Iraa Theater
All’interno delle corte dei palazzi delle grandi famiglie romane ci porta la storica dell’arte Natalia Gozzano, nel suo interessante volume sui «maestri di casa» delle famiglie da cui provenivano principi e cardinali. I principi Colonna, i marchesi del Bufalo, i cardinali Brancaccio, Chigi e Pamphilj rivivono attraverso i loro meno celebri e celebrati funzionari, i quali erano – o potevano essere – centrali nelle scelte collezionistiche dei loro signori. Da una intelligente analisi della letteratura dedicata alla loro formazione emerge bene il ruolo che tali «maestri di casa» ebbero come mediatori fra corti principesche e società.
Giovedì 7 luglio, ore 18
Fabio Isman, Le città ideali, Bologna, il Mulino, 2016
Enrica Pagella e Carlo Tosco dialogano con l’autore
Se la corte e la città sono un binomio di cui spesso si sottolineano gli elementi di contrasto più che di dialogo, il recente volume di Fabio Isman, una fra le più note firme del giornalismo italiano, mostra come anche il sogno della città ideale, perseguito da principi di tutte le epoche, possa intrecciarsi con quello della corte. Basti pensare ai casi di Pio II con Pienza e di Vespasiano Gonzaga con Sabbioneta. Ma anche da una principessa di una grande casa romana, Olimpia Maidalchini con la costruzione, affidata a Borromini, di San Martino al Cimino; senza dimenticare i progetti del re di Napoli per San Leucio.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa Musei Reali Torino