A Camaleontika arriva “Mosaico”, storie di donne ferite che hanno trovato la forza di guardare avanti

La settima edizione della rassegna teatrale di Almese prosegue il con “Mosaico”, nuovo spettacolo della compagnia Fabula Rasa

camaleontika-arriva-mosaico-storie-donne-ferite-hanno-trovato-forza-guardare-avantiSabato 16 ottobre 2021 – ore 21:00
Teatro Magnetto, via Avigliana 17, ALMESE (TO)
Biglietto unico di euro 12,00 con prenotazione consigliata

La settima edizione della rassegna teatrale di Almese prosegue il con “Mosaico”, nuovo spettacolo della compagnia Fabula Rasa, in cui i sogni, lo strazio e il coraggio di Genoeffa Cocconi Cervi – donna morta nel 1944 a seguito della prostrazione per la perdita di suoi sette figli uccisi dai fascisti – si riverberano sulla storia di altre donne ferite che hanno avuto la forza di reagire e guardare avanti.

Prosegue anche la campagna social “adotta lo spettacolo” che invita alla condivisione sui social di immagini e post creati ad hoc che invitino i propri contatti agli spettacoli e a vivere la magia del teatro.

La rassegna terminerà il 20 novembre con “Agrodolce” di Claudio Batta, recupero della data del 7 agosto annullata a causa del maltempo.

CAMALEONTIKA 7 è la settima stagione di teatro e musica organizzata dall’associazione M.O.V. – Moderne Officine Valsusa e dalla compagnia Fabula Rasa ad Almese (TO), comune della bassa Valle di Susa, grazie al sostegno del Comune di Almese, della Fondazione Piemonte dal Vivo – Circuito Regionale Multidisciplinare, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Piemonte.

La direzione artistica è a cura di Beppe Gromi, in collaborazione con Katia Bolognesi e Valeria Fioranti.

Il 16 ottobre alle ore 21:00 al Teatro Magnetto va in scena “Mosaico”, nuovo spettacolo della compagnia Fabula Rasa, scritto da Patrizia Nicola e Beppe Gromi e con in scena Katia Bolognesi, Gloria Liberati, Martina Manera, Virgina Orlando e Francesca Zitti.

Le musiche sono di Pasquale Lauro (PLato), Saba Anglana e Fabio Barovero, Giovanni Tropini e Davide Sgorlon.

Nello spettacolo, la voce, i sogni, lo strazio e il coraggio di Genoeffa Cocconi Cervi – donna forte ma morta nel 1944 a seguito della prostrazione per la perdita di suoi sette figli uccisi dai fascisti – si riverberano sulle storie di una donna in fuga coi figli, di due sorelle combattenti e di una ragazza costretta a prostituirsi.

E in sottili rimandi dialogano con l’amore e gli incubi di madri i cui figli non sono tornati. Per giorni o per sempre. Tessere di un Mosaico che evoca le infinite parti in cui si manifesta la vita nei suoi aspetti quotidiani e straordinari in continua alternanza.

Sono parole ed emozioni, legate da un filo sottile che sospende il tempo e le distanze geografiche.

Sono storie che prendono forma nello spazio vuoto della scena, nella solitudine di un dolore invalicabile ma anche nella gioia di una speranza che si accende, riverberando sul pubblico.

Sono figlie e mamme che hanno trovato la forza di guardare avanti con coraggio e determinazione.

Così le loro voci accarezzano e asciugano le lacrime di quelle mamme che ancora oggi lottano per tenere sempre viva la luce che hanno perso per sempre, strappata da un lampo disumano.

E la carezza che attraversa il palcoscenico abbraccia la mamma di Federico Aldrovandi, la sorella di Stefano Cucchi e altre mamme e figlie che hanno vissuto grandi drammi.

Sono nomi incisi sulle tessere di un infinito Mosaico, affinché il ricordo non venga mai esiliato.

La rassegna terminerà il 20 novembre con “Agrodolce” di Claudio Batta, recupero della data del 7 agosto annullata a causa del maltempo.

Il biglietto di ingresso è di euro 12,00 e l’accesso rispetterà le normative vigenti sul contenimento dell’epidemia da Covid-19. Si consiglia la prenotazione entro due giorni dall’evento – al numero 3348785494 o all’indirizzo rassegnacamaleontika@gmail.com – e presentarsi almeno 1 ora prima dell’inizio dello spettacolo.

Per invitare il pubblico in questo particolare periodo, Camaleontika ha lanciato la campagna social “Adotta uno spettacolo”. Partendo dalla presa di coscienza che senza un pubblico il teatro non esiste e che è necessaria la responsabilità partecipativa di ognuno, con il claim “Il teatro lo fai anche tu” si è deciso di chiedere ad amministrazioni, associazioni, gruppi culturali e singole persone di “adottare” uno o più spettacoli, attraverso la condivisione sui social di immagini e post creati ad hoc che invitino i propri contatti a vivere la magia del teatro.

L’ULTIMO SPETTACOLO IN PROGRAMMA

Il 20 novembre alle ore 21:00 è in programma “Agrodolce” con Claudio Batta, attore conosciuto dal grande pubblico nel personaggio di Capocenere, “l’enigmista” di Zelig Circus, e per i personaggi ai quali da voce in radio in fortunati programmi di RTL 102.5 e di Radio 105. Scritto da Claudio Batta insieme a Riccardo Piferi e Marco Targaste, lo spettacolo porta lo spettatore a riflettere sulla tematica dell’alimentazione e degli sprechi con ironia e intelligenza, il tutto condito con una buona dose di sane risate. Il comico milanese ci farà vedere che oggi non siamo più quello che mangiamo, come diceva Feuerbach, ma siamo quello che compriamo, che mangiamo tanto e male invece di poco e bene, che è statisticamente provato che il 30% della nostra spesa finisce nella pattumiera e che siamo circondati da frodi e sofisticazioni alimentari.

CAMALEONTIKA 7

Inizialmente prevista tra novembre 2020 e maggio 2021, la settima stagione di teatro e musica organizzata dall’associazione M.O.V. – Moderne Officine Valsusa e dalla compagnia Fabula Rasa ad Almese si sta svolgendo in altre date per le ovvie motivazioni legate all’emergenza sanitaria con spettacoli che proseguono il cammino intrapreso sette anni fa, in maniera camaleontica tra divertimento, emozioni, domande, riflessioni e impegno civile. Un cartellone che, in equilibrio tra comicità e impegno civile, hanno accesso lo sguardo sull’ambiente, sul nostro rapporto con l’alimentazione e lo spreco, su storie di donne, mamme e figlie che raccontano la forza dell’amore e la lotta per un futuro migliore.

Ufficio Stampa Lp Press

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