Sestriere: Tadej Pogačar, in ritiro al Colle, prepara il bis al Tour de France

Tadej Pogačar, vincitore del Tour de France 2020, è tornato a Sestriere per tentare il bis andando a caccia della Maglia Gialla anche in questo 2021

Tadej Pogačar, vincitore del Tour de France 2020, è tornato a Sestriere per tentare il bis andando a caccia della Maglia Gialla anche in questo 2021. Da metà maggio il giovane campione sloveno, punta di diamante del team UAE Emirates, soggiorna all’Hotel Lago Losetta allenandosi sulle strade che attraversano le montagne olimpiche piemontesi. Con lui alcuni compagni di squadra UAE Emirates che sarà schierata al via della prossima edizione della Grande Boucle. Pogačar resterà ad allenarsi sulle montagne olimpiche ancora per qualche poi parteciperà al Giro di Slovenia in programma dal 9 al 13 giugno. Poi sarà pronto per il Tour de France 2021, dal 26 giugno al 18 luglio, dove parte con l’obiettivo di salire nuovamente sul gradino più alto del podio, sfilando in passerella per il tradizionale brindisi in sella sugli Champs Élysées a Parigi.
“Abbiamo voluto salutare Tadej, i suoi compagni e tutto lo staff dell’UAE Emirates – spiega il Sindaco di Sestriere, Gianni Poncet – ringraziandoli per aver scelto ancora una volta Sestriere per preparare il Tour de France. Mi ha detto che venire lo scorso anno a Sestriere, prima del Tour, è stata un’ottima scelta che gli ha portato anche fortuna. Qui a Sestriere i ciclisti trovano tutte le condizioni ottimali per lavorare al meglio soggiornando in altura oltre i 2000 metri d’altitudine e pedalando sulle alpi avendo a disposizione due vallate e importanti salite. Potendo contare, oltre che su una grande varietà di itinerari stradali, anche sulle strutture sportive comunali gestite dallo Sestriere Sport Center diretto da Gianfranco Martin, anche lui uomo di sport e che per questo riesce ad interagire al meglio con gli atleti”.
Il Sindaco Poncet ha salutato Tadej Pogačar consegnandogli il gagliardetto del Comune e il libro “Sestriere una Montagna di Sport” scritto Beppe Conti.

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