Nazionale, l’Italia chiude il Mondiale a testa alta

L’Italia chiude il Mondiale Top Division di Riga con una sconfitta più che onorevole contro gli USA. Gli azzurri cedono 2-4 ad una delle squadre più forti del torneo, dimostrando una volta di più di incarnare alla perfezione il motto scelto da coach Greg Ireland per questa spedizione falcidiata da Covid e infortuni

L’Italia chiude il Mondiale Top Division di Riga con una sconfitta più che onorevole contro gli USA. Gli azzurri cedono 2-4 ad una delle squadre più forti del torneo, dimostrando una volta di più di incarnare alla perfezione il motto scelto da coach Greg Ireland per questa spedizione falcidiata da Covid e infortuni: amore per il gioco, passione per la maglia. Lo staff tecnico azzurro, per l’ultima partita del Mondiale, decide di dare fiducia ai giovani. Fazio si accomoda in tribuna, il portiere titolare è Davide Fadani, suo back-up è il giovanissimo Damian Clara. Con appena 16 anni e 139 giorni, Clara è il terzo giocatore più giovane di tutti i tempi a partecipare ad un Mondiale, il più giovane dell’era moderna. In pista si rivede anche il 17enne Thomas Galimberti, che prende il posto di Gander. Pronti via, e si capisce subito quale sarà il filo conduttore della partita: USA avanti tutta, Italia che prova a difendersi con tutte le forze. Bardaro e Frank rischiano addirittura di pungere in contropiede, Fadani fa una delle parate dell’anno in tuffo disperato con il bastone sulla conclusione a porta spalancata di Jones, ma da un disco recuperato in zona neutra parta la transizione di Labanc per lo 0-1. Il raddoppio lo firma lo stesso Labanc, gli azzurri provano a reagire con una buona occasione di Giliati in power-play, ma nel finale di tempo gli USA calano il tris con una giocata da applausi di Garland. La seconda frazione si apre con un lampo azzurro: disco intercettato da Trivellato in zona neutra, transizione di Frigo che trova il secondo gol del suo mondiale superando Oettinger tra i gambali. La rete dà coraggio alla nazionale, che ora riesce a tenere maggiormente testa ad un avversario decisamente superiore sotto ogni punto di vista. Un errore in disimpegno regala a Garland il disco dell’1-4, ma l’Italia raggiunge comunque il proprio micro-obiettivo di pareggiare un periodo. Nella terza frazione le cose vanno addirittura meglio: gli azzurri tengono botta, e trovano addirittura la rete che accorcia le distanze con una bella iniziativa individuale di Giliati. Il risultato non cambia sino al termine e il Mondiale dell’Italia si conclude a 0 punti. Gli azzurri avevano chiuso a secco anche il Mondiale di Quebec City 2008, e rispetto a Bratislava 2019, al netto della vittoria-salvezza contro l’Austria, c’è da registrare un passo in avanti per quanto riguarda la differenza reti. Se due anni fa l’Italia aveva messo a segno 5 gol e ne aveva subiti 48 (-43), in questo torneo, nato oggettivamente sotto una cattiva stella con le numerose defezioni legate a infortuni e Covid-19, le reti segnate sono state 11 e quelle incassate 41 per una differenza reti di -30.
ITALIA-USA 2-4
PARZIALI: 0-3; 1-1; 1-0
MARCATORI: 6.54 Labanc (0-1/Shea), 10.33 Labanc (0-2/Beniers, Clendening), 19.45 Garland (0-3/Robertson, Tennyson), 21.01 Frigo (1-3/Trivellato), 29.54 Garland (1-4), 46.33 Giliati (2-4)
Foto e Notizie: Ufficio Stampa FISG

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