Federica Brignone festeggia la Coppa del Mondo di Super-G. Francesca Marsaglia saluta le competizioni

La cesanese saluta le gare

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Foto: Pentaphoto

Sabato 5 marzo, nel giorno in cui la romana di nascita e cesanese d’adozione Francesca Marsaglia (Centro Sportivo Esercito) ha annunciato il ritiro dalle competizioni, la carabiniera valdostana Federica Brignone ha festeggiato la vittoria nella Coppa del Mondo di Super-G, prima azzurra a riuscire nell’impresa.

Un successo certificato anche prima della discesa della trentunenne di La Salle, a causa della prematura uscita di scena della compagna, ma in questo caso avversaria, Elena Curtoni (Centro Sportivo Esercito), caduta dopo poche porte nel tentativo di rimontare in classifica. Con una prova buona a tratti, ma con qualche errore di troppo, Federica Brignone è riuscita a guadagnarsi l’ingresso tra le migliori dieci, in nona posizione ex aequo con la francese Laura Gauche (Club des Sports de Tignes), a 2”20, dalla vincitrice di giornata, Romane Miradoli (Armée Française – Inter Club Magland), prima in 1’,19”,87/100. Su di un pendio durissimo la ventisettenne transalpina è stata tecnicamente perfetta, salendo per la prima volta sul podio del massimo circuito, con 38/100 di vantaggio sulla campionessa statunitense Mikaela Shiffrin (Burke Mountain Academy) e con 88/100 sulla ticinese Lara Gut-Behrami (Sporting Gottardo).

Per 2/100 la borgarina Marta Bassino (Centro Sportivo Esercito) non è salita sul podio ed è positiva anche la prova di Karoline Pichler (Centro Sportivo Esercito), partita con il pettorale 41 e tredicesima a 2”,90/100. Saranno così quattro le azzurre nelle finali di specialità a Courchevel-Méribel: Federica Brignone, Sofia Goggia, Elena Curtoni e Marta Bassino.

Come detto, a Francesca Marsaglia il ventitreesimo posto non è bastato per conquistare l’accesso alle finali. Francesca ha raggiunto il picco più alto della carriera con il terzo posto in Discesa a Lake Louise nel 2019. Ha disputato 227 gare, a partire dalla Discesa di Sestriere del 2008, ha preso parte alle Olimpiadi di Sochi 2014 e Pechino 2022, con un sedicesimo posto nel gigante in Russia quale miglior piazzamento.

Cinque le presenze iridate di Francesca, tra Garmisch 2011, Vail 2015, Sankt Moritz 2017, Aare 2019 e Cortina 2021, con un settimo posto nel Super-G svedese. “Ho finito lo scorso anno con note molto positive, sfiorando per due volte il podio in Coppa del Mondo e avevo tante motivazioni per rimettermi in gioco. – ha spiegato a fine gara la cesanese portacolori del Centro Sportivo Esercito – Questa stagione è stata molto difficile perchè mi sono trovata spesso a rincorrere le cose piuttosto che allenarmi e gareggiare per il mio piacere. Il fisico mi ha fatto capire che non sarei più riuscita a competere ai massimi livelli. Sono felice perchè ho vissuto quattordici anni in Coppa del Mondo da protagonista, con tante top ten in molte discipline e mi sono trovata fortunatamente nella squadra più forte che abbiamo mai avuto in Italia. Ho sempre dato il massimo e concludo con il cuore felice. E’ giunto il momento di abbandonare questo mondo e di conseguenza anche la testa e il cuore hanno seguito il fisico in modo naturale. Le giornate più belle che ho vissuto sono state due: l’esordio in Coppa del Mondo proprio sulla pista di casa a Sestriere nel 2008, in un’età in cui vivevo tutto al massimo, mentre la giornata del podio di Lake Louise è stata il vero coronamento di un periodo di due anni di continui stop, in cui avevo messo in dubbio persino il proseguimento della carriera. Ringrazio tutto il mondo dello sci e le mie compagne che sono state sempre carinissime con me, mi hanno spesso ricordato il mio valore, le loro lacrime all’annuncio del ritiro mi ha commosso. Mi prendo il mio tempo per stare un po’ a casa e capire cosa fare in futuro, vorrei affrontare il corso istruttori e fare la mamma, che è il mio sogno da sempre”.

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