Due medaglie nell’Olimpiade dei record: il commento del presidente Viglianisi

Il torinese Andrea Cassinelli ha conquistato ben due podi

due-medaglie-olimpiade-record-commento-presidente-viglianisiLa cerimonia di chiusura ha fatto ufficialmente calare il sipario su un’edizione delle Olimpiadi quanto mai generosa per l’Italia. Le 17 medaglie conquistate a Pechino 2022, infatti, rappresentano la seconda miglior prestazione di sempre degli azzurri alle spalle di Lillehammer 1994, quando il bottino si spinse fino a 20 podi. Ma i Giochi appena terminati sono stati indimenticabili anche e soprattutto per gli sport del ghiaccio.

In Cina, infatti, è stato doppiato il precedente record di 4 medaglie portate dalla Fisg, statistica fatta registrare tanto a Torino 2006 quanto a Pyeongchang 2018: gli 8 podi complessivi (2 ori, 3 argenti e 3 bronzi) sono arrivati da tre discipline differenti e hanno coinvolto 11 dei 32 atleti presenti a Pechino.

Al lusinghiero risultato ha contribuito anche il movimento piemontese. Nello short track, infatti, il torinese Andrea Cassinelli ha conquistato ben due podi: un secondo posto con la staffetta mista, specialità all’esordio olimpico, e un terzo con la staffetta maschile, a distanza di 20 anni dall’ultima medaglia.

«Andrea rappresenta l’emblema del detto secondo il quale chi fatica riesce a raggiungere i propri obiettivisorride Renato Viglianisi, presidente del Comitato Regionale Piemonte –. Per livello delle prestazioni e dei risultati avrebbe meritato la gioia di partecipare ai Giochi già in precedenza, ma quanto raccolto a Pechino lo ripaga per tutti gli sforzi compiuti in carriera. Si tratta di un risultato strameritato e di un grande vanto per l’intero movimento regionale». Oltre al 28enne delle Fiamme Gialle, cresciuto nell’Ice Team Torino poi divenuto Velocisti Ghiaccio Torino, ha calcato il ghiaccio di Pechino anche il pinerolese Simone Gonin con la Nazionale maschile di curling. «L’esperienza cinese, dopo quella di Pyeongchang, non potrà che arricchire ulteriormente il bagaglio di un perno della selezione azzurra quale è Simone, nella speranza che rappresenti il miglior viatico verso le Olimpiadi casalinghe di Milano-Cortina 2026».

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