Campidonico Grizzlies Torino Baseball, Parma vince, ma i torinesi danno segnali importanti

A rileggere i tabellini di Parmaclima-Campidonico Grizzlies è evidente la superiorità degli Emiliani, ma viste sul campo le due partite raccontano una storia diversa

Di solito i numeri non mentono, figuriamoci le statistiche nel baseball.
A rileggere i tabellini di Parmaclima-Campidonico Grizzlies è evidente la superiorità degli Emiliani, ma viste sul campo le due partite raccontano una storia diversa.
Ben lontani dal “potevamo vincerne una”, rimangono comunque un certo rammarico misto ad orgoglio legati alla stessa motivazione: il mancato arrivo di Romero e l’indisponibilità di Tucci e Peloro che hanno obbligato Illuminati a fare il gioco delle tre carte con i rilievi, lasciando Catalano a ricevere in entrambe le gare.
L’orgoglio naturalmente è quello di aver tenuto testa fino a quando i lanciatori partenti sono stati sul monte nonostante di fronte ci fosse un line up avversario da paura.
I parziali di 0-0 rispettivamente fino alla sesta e settima ripresa sono stati scritti con dinamiche diverse: Parma ha toccato maggiormente in battuta ed ha fatto lavorare molto la difesa Torinese che per altro si è comportata alla grande, mentre gli Aldegheri, Rivera, Carnota e Pomponi che hanno lanciato per gli Emiliani hanno beneficiato tutti dai 5 ai 6 strike out ciascuno.
Malgrado questo va detto che in più di una occasione l’attacco di Torino è stato frenato da giocate difensive di Parma di altissimo livello ed in qualche caso la sorte avrebbe potuto essere più benevola. Nel box conferma le aspettative Carrera, unico con due valide.
Molto bene quindi Arcila Gonzalez e Guillen alla loro prima apparizione con gli orsi, bene anche Meschini che in 2.1 riprese ha subito solo due valide. Gli altri rilievi erano tutti in un certo senso debuttanti in quanto Ludovico Gismondi e Francesco Sottocasa provengono dalla serie B mentre Marco Pascoli che ha giocato gli ultimi anni in seconda base è salito sul monte dopo sole esperienze nelle giovanili e grazie ad una intuizione di Illuminati che questo inverno lo ha reinventato in questo ruolo.
Chi invece ha scritto un episodio che racconterà ai nipoti è Jacopo Marziale, vent’anni, proveniente dal vivaio dei Grizzlies ed all’esordio in serie A; entrato come pinch hitter all’ultima ripresa ha affrontato Rivera a viso aperto girando subito due lanci a vuoto per poi colpire duro una dritta sulla quale nulla ha potuto Sebastiano Poma, se non guardare la pallina uscire all’esterno centro.
A fine partita un Illuminati soddisfatto ha commentato che inevitabilmente se metti in gioco tante palline prima o poi qualcuna “passa e diventa valida” e pertanto onore agli avversari, i suoi sotto questo punto di vista hanno margini di miglioramento.
Sostanzialmente due sconfitte preventivabili che per come sono arrivate fanno vedere il bicchiere mezzo pieno. Ora però non si potrà più sbagliare, ci saranno tre partite consecutive sul campo di casa e a partire da Giugno con la riapertura degli impianti il Campidonico Grizzlies aspetta i tifosi sugli spalti.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa Campidonico Grizzlies Baseball

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