B.C. GATORS, la cantera Biancoverde e la Serie D

I Gators, per questa stagione “accorciata” (ma solo nel calendario e non nel numero di gare), hanno deciso, in accordo con Coach Giorgianni, di fare questo balzo coraggioso e di far esordire in Serie D una squadra composta per 11/14 da giocatori provenienti delle proprie giovanili

Il motto della Cantera (letteralmente il vivaio) della Real Sociedad è “Con cantera y afición, no hace falta importación”, traducibile in “Con il vivaio e la tifoseria, non c’è bisogno di importazione”. Un testamento, una frase che indica la strada per il modo di lavorare della squadra spagnola.
Anche nel basket italiano, a livello locale e nazionale, si sente spesso parlare del valore dei giovani, di quanto sia importante costruire una Prima Squadra fatta soltanto di giocatori provenienti dal proprio settore giovanile. Tra il dire e il fare, però, c’è spesso la realtà di mezzo, che impone risultati e aspettative, che impediscono di fare quel salto e lasciare la Prima Squadra nelle mani dei propri giovani.
Ci sono anche casi che vanno in direzione completamente opposta, squadre che fanno del proprio settore giovanile un fiore all’occhiello e calcolano il rischio di mettere la propria punta di diamante, la Prima Squadra, nelle mani di giocatori giovani e ancora poco esperti: è il caso della Stella Azzurra di Roma, un modello per tutte le società italiane e naturalmente anche per la nostra.
I Gators, per questa stagione “accorciata” (ma solo nel calendario e non nel numero di gare), hanno deciso, in accordo con Coach Giorgianni, di fare questo balzo coraggioso e di far esordire in Serie D una squadra composta per 11/14 da giocatori provenienti delle proprie giovanili, affiancandoli agli esperti Valter Nicola, che a 48 anni ha deciso di aiutare questi ragazzi facendo da veterano, Marco Nasari e Alessandro Lieto, di ritorno in bianco-verde dopo l’esperienza ai Carmagnola Dolphins.
L’età media di questo gruppo è di soli 22 anni considerando, oltre a quelle già citate di Valter Nicola, le 38 primavere di Nasari e Lieto: ben 10 giocatori, infatti, sono sotto i 18 anni.
“Non è un salto nel vuoto, ma un rischio calcolato, se così vogliamo chiamarlo.” Ci dice Gigi Toselli, il responsabile della Cantera bianco-verde. “È importante cominciare a vedere se i semi che abbiamo piantato in questi anni ci porteranno frutto: la similitudine con il mondo vegetale è calzante, perché bisognerà ricordarsi di avere con questi ragazzi la stessa pazienza che si ha con le piante. Sono giovani, alla prima esperienza tra i grandi e sicuramente ci saranno alti e bassi, come ha già detto Coach Giorgianni alla presentazione del campionato.
Siamo convinti che questa sia la stagione giusta per affidare la Serie D ai nostri ragazzi delle giovanili e allo stesso modo sono sicuro che i nostri tifosi apprezzeranno la scelta che abbiamo fatto e sosterranno questo gruppo”.
Con Cantera Y Aficion dicono alla Real Sociedad, e anche se le partite sono ancora interdette al pubblico, la società sta lavorando per permettere a tutti i tifosi di seguire le partite casalinghe dei Gators e far sentire il proprio sostegno attraverso i social ai propri ragazzi.
A questo punto non resta che aspettare venerdì, con l’esordio dei Gators a Carmagnola, in attesa che lo zoccolo duro rientri a dar man forte ai giovani alligatori!
No hace falta importación!
Foto e Notizie: Ufficio Stampa B.C. Gators

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