A febbraio niente raduni per le nazionali italiane di hockey su ghiaccio

A causa della pandemia da Covid-19, la FISG ha deciso di annullare i raduni di tutte le nazionali italiane previsti per il mese di febbraio. Andrea Gios "Scelta di buon senso"

Mettere al primo posto la sicurezza degli atleti e tutelare il regolare svolgimento dei campionati in corso. Questi gli obiettivi di fondo della decisione di annullare tutti i raduni di febbraio di tutte le nazionali di hockey su ghiaccio. La scelta è stata assunta nelle scorse ore dai vertici della Federazione italiana sport ghiaccio, di comune accordo con i responsabili del settore tecnico e sportivo. “La pandemia da Covid-19 – sottolinea il presidente Andrea Gios – impone al mondo dello sport di muoversi con la massima cautela e prudenza, limitando al minimo ogni situazione che possa anche solo potenzialmente rischiare di diventare fonte di infezioni. Siamo dispiaciuti soprattutto per le nazionali femminili e giovanili, che non avranno altra possibilità di ritrovarsi in questa disgraziata stagione, ma credo che la FISG abbia preso una scelta di buon senso e di responsabilità”.
Come noto, infatti, ad eccezione del Mondiale Top Division al quale partecipa l’Italia di coach Greg Ireland (21 maggio – 6 giugno, sede definitiva ancora da comunicare) la IIHF ha annullato tutti gli altri tornei che vedevano impegnate le nazionali azzurre in questa stagione sportiva. Si tratta del Mondiali Prima Divisione gruppo B per l’Italia femminile, del Mondiale Seconda Divisione gruppo A per l’Italia under 20, del Mondiale Prima Divisione gruppo B per l’Italia under 18 maschile e del Mondiale Prima Divisione gruppo A per l’Italia under 18 femminile.
“I protocolli di sicurezza da seguire – aggiunge il direttore sportivo delle squadre nazionali, Stefan Zisser – sarebbero stati molto gravosi, senza contare le oggettive difficoltà legate ad un raduno in un periodo del genere. Dalla necessità di garantire la salute dei partecipanti all’impossibilità di organizzare partite amichevoli, alle difficoltà di far rientrare in Italia atleti che militano all’estero. Inoltre, in questo momento particolare, riteniamo prioritario garantire il regolare svolgimento e la prosecuzione di tutti i campionati dopo le interruzioni dei mesi scorsi. Non era pensabile correre rischi ulteriori”. Per quanto concerne la nazionale maggiore, la scelta è stata presa d’intesa con l’head coach Greg Ireland. “Molti dei possibili convocati sono stanchi per il tour de force delle ultime settimane dovuto alla necessità di recuperare le partite rinviate in autunno – conclude Ireland – senza contare che a febbraio è in programma la finale-scudetto di serie A. Torneremo a lavorare assieme in aprile e maggio, quando avremo a disposizione tutto il tempo necessario per preparare al meglio i Mondiali Top Division”.
Foto: FISG/Vanna Antonello
Notizie: Ufficio Stampa FISG

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