Intervista a Joel Hoekstra, da Running Games a Cher e David Coverdale

Joel Hoekstra racconta il suo nuovo album "Running Games", il rapporto con David Coverdale e l'esperienza con Cher

Hard rock con Joel Hoekstra. Il chitarrista degli Whitesnake presenta il nuovo album solista “Running Games“. Una chiacchierata sulla sua musica, ma anche sull’esperienza incredibile con Cher.
Ecco cosa ci ha raccontato:
Ciao Joel, come stai?

Bene, grazie!
Questo virus ha cambiato radicalmente le nostre vite. Come stai passando questo periodo?
Mi tengo molto impegnato. Il mio approccio è essere produttivo ogni giorno. Non voglio guardare indietro e sentirmi come se avessi perso questo tempo.
Cosa devono aspettarsi i fans da “Running Games”?
È un album di hard rock melodico. Lo descrivo come simil Dio quando è più pesante e Foreigner quando è più tranquillo. Ovviamente anche la formazione spacca! (ride)
C’è una canzone a cui sei più legato?
No, mi piacciono molto tutte le canzoni. Penso che questo disco sia forte dappertutto. Si spera che anche chi lo ascolterà la penserà così.
Come crei di solito una canzone?
Di solito scrivo prima un ritornello. In genere inizia con i riff di chitarra e una melodia vocale senza testo.
Questa pandemia ti ha ispirato in modo diverso?
Beh, mi sta rendendo davvero difficile continuare ad andare avanti. Il mio obiettivo principale è ancora quello di guardare indietro e sentire come se fossi stato produttivo durante questo periodo.
Progetti per il 2021?
Ho appena consegnato le idee per i riff di chitarra a Michael Sweet per il nostro progetto con Nathan James. Li sta arrangiando e presto dovremmo metterci al lavoro con la registrazione di tutto. Non sono sicuro della data di uscita, ma credo che le persone non vedano l’ora di sentirla entro la fine dell’anno.
Dal 2017 al 2019 hai lavorato con Cher. Che esperienza è stata per te?
Grandiosa. Doveva essere solo un concerto e basta, ma poi la cosa si è evoluta diventando molto di più. Gran divertimento in ogni momento!
Sei ormai da molto negli Whitesnake. Come ti trovi nel lavorare con David Coverdale?
David è pazzesco. Un grande capo, compagno di band e amico. Sono grato per tutti i bei momenti passati insieme e spero ce ne siano sempre di più.
C’è un musicista con cui ti piacerebbe collaborare?
Nessuno di specifico. Mi piace lavorare con persone di talento e di mentalità positiva.
Noi siamo italiani. Hai qualche ricordo legato al nostro Paese?
Spero sicuramente di avere l’opportunità di suonare di nuovo da voi. Ho adorato il tempo passato in Italia.
Ultima domanda: il tuo messaggio per i fans italiani.
Molte grazie per il vostro continuo supporto. Che voi abbiate ascoltato in streaming una canzone, acquistato un album, oppure che siate venuti a vedere uno spettacolo o abbiate scritto parole di incoraggiamento per me… Mi avete aiutato a vivere il mio sogno! (A.G.)
Foto: joelhoekstra.com

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