Recensione “Rise”: il rock dei The Rasmus affascina ancora

Il gruppo finlandese regala un disco con vere perle e una nuova energia

lauri-ylonen-the-rasmus-rise-nuovo-inizio“Rise” è decisamente una boccata d’aria fresca nel panorama musicale. I “The Rasmus”, dopo essersi ripresi la scena all’Eurovision di Torino, riescono a far uscire un album divertente e godibile.

Ad affiancare la dirompente “Jezebel” troviamo una serie di pezzi veramente interessanti. L’inizio con “Live and Never Die” è di quelli che fanno già promettere bene con un pezzo ritmato e positivo. “Rise”, invece, è forse la canzone che meglio descrive i sentimenti provati dalla band durante questo disco.

L’energia nuova, data anche da Emppu Suhonen, fa ritrovare al pubblico una band tanto amata dal pubblico italiano. “Endless Horizon”, “Be Somebody” e “Clouds” sono vere e proprie gemme adatte da ascoltare nella vita di tutti i giorni.

Insomma, i finnici The Rasmus si prendono a colpi di rock la scena musicale e si proiettano nel futuro al meglio possibile. E ora ci siamo davvero resi conto di quanto ci era mancata la loro energia!

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