Intervista a Marco Mendoza, il leggendario bassista presenta “Take It To The Limit”

L'amore per l'Italia e il rock come segreto dell'eterna giovinezza

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Photo by Jakob Muxoll

Marco Mendoza è una vera leggenda della musica rock. Il bassista americano ha lavorato negli anni con The Dead Daisies, Thin Lizzy, Dolores O’Riordan e David Coverdale. Una storia musicale che continua però ad avere nuove pagine. Proprio Marco, infatti, ci presenta la sua ultima canzone “Take It To The Limit” e ci racconta il suo amore per l’Italia. Ecco cosa ci ha raccontato:

Buongiorno Marco, “Take It To The Limit” è subito piaciuta a tutti. Ci parli di come è nata questa canzone?
La canzone è subito piaciuta molto e anticipa il secondo disco che uscirà con Target. “Take It To The Limit” parla di un limite raggiunto in maniera naturale e senza sostanze chimiche. La canzone è nata durante un tour, io e Soren Anderson l’abbiamo scritta nel 2019 prima che il Covid cambiasse le nostre vite.
A livello di testo in realtà c’è poco da “spiegare” perché quando un pezzo c’è viene fuori praticamente da solo. Sono davvero contento delle reazioni del pubblico e spero che piaccia a sempre più persone.

La pandemia ha cambiato il tuo modo di approcciarti alla musica? L’ispirazione è stata diversa?
Certamente, nessuno di noi era preparato a quello che stava succedendo. Di colpo non si poteva uscire di casa, poi la scuola online, mia moglie che lavorava da casa e io che ho dovuto fermare chiaramente tutto.
In famiglia siamo stati fortunati con nessun malato e anche con il lavoro ci siamo ripresi in fretta. Certamente tutta la situazione ha avuto degli effetti, scrivo quello che sento e quindi sono le sensazioni che vengono fuori nei pezzi.

Sei in tour in Europa. Ti vedremo in Italia?
Ci stiamo lavorando, ma assolutamente voglio venire a suonare in Italia. Amo il vostro Paese e non vedo l’ora di tornare.

Come è stato ritornare sul palco dopo la pandemia?
Eccitante. Amo stare sul palco e l’energia che trasmettono i fans. Credo di essere “dipendente” dal suonare e dalle sensazioni che escono. Il mio lavoro è rendere memorabile l’esperienza a chi viene a vedere lo show… Posso solo dire che è davvero bello essere di nuovo qui a suonare.

Sul palco sei sempre una forza della natura. Ci spieghi il tuo segreto?
Non saprei in realtà, mi mantengo sempre attivo e mi tratto bene. Non bevo, non fumo e non prendo sostanze… Faccio tutto quello che posso per aiutare il corpo a stare bene. Suonare poi musica rock aiuta! Sto vivendo il mio sogno e questo aiuta a restare giovane.
Voglio continuare a fare concerti finché potrò e spero di avere ancora tanti anni davanti.

Hai qualche ricordo particolare legato all’Italia?
Ce ne sono tanti… In Italia ci sono stato con i Soul SirkUS e Dolores O’Riordan dei Cranberries. Poi, grazie a Stefano Luciano ho suonato da voi con Mike Terrana e Kee Marcello.
Stefano ha voluto poi spingermi a fare un tour solista e sono stati 19 concerti davvero pazzeschi. Ho suonato con Andrea Braido e Pino Liberti che sono due musicisti pazzeschi che hanno reso memorabile ogni momento.
Ho avuto modo di scoprire varie parti dell’Italia e non vedo davvero l’ora di tornare.

Ultima domanda: un messaggio per i tuoi fans italiani
Grazie Italia, mi manca molto il vostro bellissimo Paese. Ho apprezzato molto le persone, la cultura e ogni singolo momento da voi. Mi mancate e spero davvero di tornare presto. Vi abbraccio, alla prossima! (Alessandro Gazzera)

 

 

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