Intervista a Ronnie Atkins, l’icona della musica danese racconta il suo album solista “One Shot”

In questo viaggio musicale per CronacaTorino arriva il momento di spostarsi in Danimarca. L'ospite di oggi è Ronnie Atkins, storico cantante della band hard rock e metal Pretty Maids.

In questo viaggio musicale per CronacaTorino arriva il momento di spostarsi in Danimarca. L’ospite di oggi è Ronnie Atkins, storico cantante della band hard rock e metal Pretty Maids.
Il cantante ha raccontato il nuovo disco “One Shot” (Frontiers Records) tra speranza per il futuro e voglia di ritornare in Italia.
Ecco cosa ci ha raccontato:
Ciao Ronnie, come stai? Questo virus ha modificato completamente la nostra vita. Come stai attraversando questo periodo?

Beh, immagino che me ne sto qui come tutti gli altri! Ovviamente mi manca vedere la gente, andare al ristorante, ecc. Solo per essere di nuovo socievole…
Ascoltando le tue canzoni sembri sempre un giovane musicista con il desiderio di spaccate il mondo. Qual è il segreto di questa forza?
Bene, grazie! Beh, mi piace ancora quello che sto facendo, è quello che sognavo da quando avevo dieci anni e sento ancora di avere molto da dare.
Cosa devono aspettarsi i fan dal tuo nuovo album?
Beh, un buon album rock melodico composto da undici buone canzoni se posso farlo io stesso.
C’è una canzone a cui sei particolarmente legato?
Penso che la title track “One Shot” sia la mia preferita sia dal punto di vista compositivo che da quello lirico. Uno dei migliori pezzi che ho composto.
Come crei solitamente una canzone?
In modi molto diversi. A volte ho solo una melodia bloccata nella mia testa che normalmente registro subito sul mio telefono. A volte sto seduto con una chitarra o al pianoforte.
La pandemia ti ha ispirato in modo diverso?
Penso lo abbia fatto da un punto di vista dei testi. Voglio dire, se c’è qualcosa di buono da dire su questa pandemia è che sei un po’ costretto a scrivere canzoni poiché non c’è nient’altro che puoi fare da un punto di vista musicale.
Progetti per questo 2021?
In questo momento è tutto molto imprevedibile a causa della pandemia. Non sono sicuro di quando sarà di nuovo possibile andare in tour, quindi continuerò a creare musica.
C’è un artista con cui vorresti lavorare?
Naaah, non ho in mente nessuno in particolare. Ma magari c’è qualcuno là fuori. (ride)
Siamo italiani. Hai qualche ricordo speciale legato al nostro Paese?
Non ci sono stato così tanto negli ultimi anni, ma ho solo bei ricordi dei miei soggiorni in Italia e mi piacerebbe tornarci a.s.a.p. Inoltre sono un grande fan del cibo e del vino italiano.
Ultima domanda: un messaggio per i tuoi fan italiani?
Beh, spero che apprezzeranno il mio nuovo album e spero di poterli rivederli dal vivo. E infine sono molto grato per tutto il supporto che ho avuto da loro sui social media l’anno scorso. (Alessandro Gazzera)

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