Intervista a Nili Brosh, l’incredibile talento di una straordinaria chitarrista

Nili Brosh si racconta tra i progetti solisti, la musica con Danny Elfman e l'esperienza con il Cirque du Soleil

Una storia di musica da Israle, ma anche dagli Stati Uniti e con anche un pizzico di Italia. Nili Brosh, virtuosa della chitarra e artista dalle mille sorprese, ci racconta la sua musica tra i progetti solisti, il lavoro con Danny Elfman e l’esperienza con il Cirque du Soleil.
Ecco cosa ci ha raccontato:
Ciao Nili, come stai? Questo virus ha cambiato completamente la nostra vita. Come stai attraversando questo periodo?

Sto bene! Sì, è stato un momento interessante per tutti noi in tutto il mondo… Ad essere sincera, per quanto mi manchi esibirmi, mi sento fortunata. Ho un sacco di tempo per scrivere, esercitarmi e lavorare sulla mia musica, tempo che probabilmente non avrei mai avuto, quindi sto cercando di sfruttarlo al meglio.
Che novità ci sono sul pianeta di Nili Brosh?
Quest’anno, anche durante la pandemia, sono stata molto fortunata nel lavorare con Danny Elfman. Ho suonato nel suo nuovo singolo “Happy”, uscito il mese scorso con un video musicale. Sono molto elettrizzata per quello che potremo fare io e Danny.
Il tuo ultimo album “Spectrum” è davvero stupendo e bellissimo. C’è una canzone a cui sei particolarmente legata?
Grazie mille! Immagino di averne alcune, dal momento che sono tutti diverse, ma ti dico “Rachel In Paris”. Si tratta di una canzone che è stata scritta dopo la morte di una mia parente a cui volevo molto bene.
Ho adorato la canzone “Andalusian Fantasy”. Come è nata quella canzone?
Grazie! Stranamente, un giorno stavo cercando di inventare una improvvisazione per un video di Instagram, ma invece ho finito per inventare tutta una melodia. Sapevo che doveva venir fuori meglio, ma le idee sono nate in quel modo.
Qual è stata la tua introduzione alla musica? Cosa ti ha convinto a iniziare a suonare?
Ho tre fratelli maggiori che hanno sempre ascoltato rock e metal quando ero piccola. C’era sempre musica in casa e ho sempre saputo di amarla profondamente. Mio fratello maggiore, Ethan Brosh, è sempre stato un chitarrista e ho sempre voluto seguire le sue orme.
Come crei una canzone? Da dove viene l’ispirazione?
Ho inventato canzoni in molti modi, ma nel corso degli anni il mio processo di creazione è molto spesso partito dall’ascolto di melodie nella mia testa. Ascolto qualcosa, lo canto nei miei memo vocali sul mio telefono e prendo appunti su qualsiasi idea di arrangiamento che sento. Quindi andrò alla mia DAW (uso Logic) e inizierò a mettere in pratica le idee al meglio delle mie capacità.
Hai lavorato con il Cirque du Soleil. Com’è stata la possibilità di partecipare a quel progetto? Come descriveresti il ​​tuo legame con la musica di Michael Jackson?
È stato stupefacente! È stato sicuramente un tipo di show diverso da quello a cui ero abituata, e ho imparato così tanto avendo compagni di cast con così tanto talento per cose diverse.
Non so dove altro avrei potuto imparare da acrobati, ballerini e tanti geni dietro le quinte. Penso che quell’esperienza abbia decisamente portato la mia abilità artistica e di spettacolo a un nuovo livello. Per quanto riguarda la musica di MJ, ho sempre sentito un profondo legame con essa… Nel suo repertorio ci sono alcune delle migliori canzoni pop mai scritte secondo me e sono cresciuta con loro. Sarebbe piuttosto difficile togliermi di dosso la loro influenza, anche se ci provassi!
Progetto per il prossimo futuro?
Lavoro su musica nuova e a molto altro in arrivo con Danny Elfman!
C’è un artista con cui vorresti lavorare?
Un giorno mi piacerebbe lavorare con Steve Lukather o Nuno Bettencourt.
Siamo italiani. Hai ricordi speciali del nostro Paese?
Eccome! Sono stata a Mezzago con Tony MacAlpine anni fa, nel 2012. Uno dei ragazzi che lavoravano nel locale ci ha portato il tiramisù preparato da sua madre, ed è stata la cosa migliore che abbia mai assaggiato. Purtroppo adesso ho molte allergie alimentari e non potrei godermela di nuovo, ma l’incredibile ricordo rimane!
Ultima domanda: un messaggio per i tuoi fan italiani
Vi amo ragazzi! Amo l’Italia e l’italiano è anche la prima lingua di mia madre (è di Tripoli). Spero di poter tornare presto a suonare per Voi! (Alessandro Gazzera)
Foto in evidenza: Alec Clawson
Foto interna: Chris Brody

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