Intervista a Leigh Matty “Romeo’s Daughter”, la magia della musica

Leigh Matty racconta i "Romeo's Daughter" tra rock e voglia di percorrere tanta strada insieme

Ritrovarsi dopo undici anni e scoprire che la magia non è cambiata e che la strada da percorrere è ancora molto lunga. Si potrebbe riassumere così la storia dei “Romeo’s Daughter“, rock band inglese che, a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, aveva riscosso un certo successo da parte della critica.
Nel 2009 la band è tornata insieme e da allora non sembra più volersi fermare. CronacaTorino.it ha raggiunto la cantante Leigh Matty che ha raccontato la band e i suoi progetti per il prossimo futuro.
Ecco cosa ci ha raccontato:
Ciao Leigh, come stai? Questo virus ha cambiato completamente le nostre vite. Come stai attraversando questo periodo?
Ciao Alessandro, sto davvero bene grazie. Sì, questa terribile pandemia ha sicuramente cambiato le nostre vite in modi che non avremmo mai potuto immaginare, ma sono grata di averla superata finora. Anche se non vedo l’ora che arrivi la fine del 2020!
Raccontaci… Ci sono novità per i “Romeo’s Daughter”?
Abbiamo dovuto cancellare il nostro tour quest’anno, ma siamo stati molto fortunati in quanto il nostro ultimo breve tour è terminato il 28 febbraio, quindi poco prima che la pandemia ci colpisse qui nel Regno Unito. In effetti, siamo stati l’ultimo concerto che molti dei nostri fan hanno visto quest’anno. Ci manca il vederci, ma abbiamo fatto molte chiamate Zoom per tenerci almeno in contatto. Però chiaramente niente può sostituire lo stare insieme.
Qual è stata la tua introduzione alla musica? Cosa ti ha convinto a iniziare a suonare?
L’amore per la musica arriva da mio padre che è stato un grande fan del jazz e dell’R&B per tutta la vita. Avevamo sempre musica in casa nostra e quando ero piccola mi sedevo accanto al giradischi e cantavo le canzoni. La mia cantante preferita quando ero giovane era Barbara Streisand e amo ancora oggi la sua voce. Ho iniziato a cantare nelle recite scolastiche e mi sono unita alla mia prima band quando avevo 15 anni.
Suonavamo tutte cover popolari ed è stato molto divertente. Mi ha fatto capire quanto amassi stare sul palco e da quel momento in poi ne sono rimasta affascinata!
Come crei una canzone? Da dove viene l’ispirazione?
Le canzoni dei “Romeo’s Daughter” sono scritte principalmente da Craig Joiner, membro fondatore e chitarrista della band. Lui inventa i riff e poi scrive le canzoni basandosi sull’esperienza e sui ricordi. Cerchiamo sempre di rimanere il più fedeli possibile a noi stessi nei testi che riguardano la vita e l’amore.
La band è tornata insieme nel 2009. Come è stato tornare sul palco?
Il Firefest 2009 è stato l’unico motivo per cui siamo tornati insieme. Era da un paio d’anni che ci chiedevano di riformare la band e suonare al festival e farlo è stata la cosa migliore che ci potesse capitare. Non sapevamo cosa aspettarci perché erano tanti anni che mancavamo, ma la risposta è stata assolutamente incredibile e abbiamo davvero fatto magie. Ci siamo resi conto che stavamo impazzendo non vedendo dove questa nuova avventura ci avrebbe portato perché amavamo così tanto suonare insieme. Undici anni dopo, siamo ancora insieme ed è la gioia più grande della mia vita.
Quindi sarà possibile vedere un nuovo album dei “Romeo’s Daughter”?
Sì, stiamo progettando di registrare un nuovo album il prossimo anno. Abbiamo la maggior parte delle canzoni, ma non siamo riusciti a registrarle a causa del Covid, ma spero davvero di poter iniziare all’inizio del prossimo anno.
C’è un artista con cui vorresti lavorare?
Ad essere totalmente onesta, sono molto felice di continuare a lavorare con Craig, Andy e Steve (il nostro nuovo bassista) per il resto dei miei giorni.
Siamo italiani. Hai qualche ricordo legato al nostro Paese?
Sfortunatamente, non siamo mai stati invitati a suonare in Italia, il che è un vero peccato per me perché è il mio paese preferito da visitare in Europa. So che abbiamo una base di fan lì perché ricevo molti messaggi sulla nostra pagina Facebook e in passato ho incontrato dei meravigliosi fan italiani durante i concerti nel Regno Unito e in Germania. Ci piacerebbe davvero suonare lì in futuro, quindi per favore spargi la voce.
Ultima domanda: un messaggio per i tuoi fan italiani
Ai meravigliosi fan dei “Romeo’s Daughter” in Italia, per favore state al sicuro in questi tempi orribili. Speriamo di venire a trovarvi nel prossimo futuro per conoscervi e portarvi la nostra musica. (Alessandro Gazzera)

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