Situazione Procemsa/Spefar Nichelino, delegati Cgil in agitazione

La Filcams Cgil di Moncalieri ha proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori Procemsa operanti nel sito di Nichelino, che si sono riuniti in un presidio permanente contro la decisione dell'azienda di sospendere il contratto di manodopera che aveva con Spefar

La Filcams Cgil di Moncalieri ha proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori Procemsa operanti nel sito di Nichelino, che si sono riuniti in un presidio permanente contro la decisione dell’azienda di sospendere il contratto di manodopera che aveva con Spefar, cosa che ha portato alla perdita del lavoro 35 operai Spefar.
Lavoratori e delegati della Procemsa hanno espresso in assemblea la loro solidarietà ai loro colleghi di filiera.  Nei prossimi giorni dovrebbe tenersi un incontro in Unione Industriale, fra le rappresentanze sindacali, Spefar e Procemsa. Questa è l’ennesima crisi che esplode nel nostro territorio, dopo quelle storiche dell’Embraco, Mahle, Pininfarina Engignering, Cosmonova, Panzera.
“L’area metropolitana di Torino con la crisi Covid sembra aver accelerato il processo di declino che la stacca dagli altri territori del Nord produttivo. La catena interminabile di negozi chiusi, bar e ristoranti che non riaprono, malgrado la zona gialla, iniziano a vedere unirsi le aziende del nostro manifatturiero, stritolate o dai debiti o dagli ordini che diminuiscono. Quello che sta accadendo in Procemsa non è dovuto alla crisi economica, avendo mantenuto i medesimi livelli di produzione anche nella fase pandemica senza perdita di fatturato, ma è comunque un campanello di allarme su quello che potrà accadere con l’avvicinarsi della fine del blocco dei licenziamenti, il 31 di marzo” commenta Marco Prina della Camera del Lavoro Cgil di Moncalieri, aggiungendo:
“Se non c’è un piano di investimenti serio in questi territori, e pensiamo al Recovery Plan, con una chiara strategia di riconversione delle aree di crisi e dei settori trainanti del processo di “transizione green ed energetica” qui si rischia di finire come Detroit. Occorre che la Regione, i nostri comuni, la politica, si sveglino presto, perché la campana ha iniziato di nuovo a suonare”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here