Sauze d’Oulx: festa di Sant’Antonio Abate a Jouvenceaux

La frazione di Sauze d’Oulx è tornata a festeggiare il suo santo patrono

sauze-doulx-festa-santantonio-abate-jouvenceauxSAUZE D’OULX – Torna la festa patronale di Jouvenceaux. Dopo lo stop imposto lo scorso anno dalla pandemia, quest’anno la frazione di Sauze d’Oulx è tornata a festeggiare il suo santo patrono Sant’Antonio Abate e lo ha fatto nella data giusta del santo, vale a dire lunedì 17 gennaio.

La comunità di Jouvenceaux si è così ritrovata presso la Cappella che è dedicata proprio al Santo Patrono Sant’Antonio Abate per vivere con fede e tradizione la festa patronale. Il parroco di Sauze d’Oulx don Giorgio Nervo ha presieduto la celebrazione eucaristica in qualità di parroco di Oulx, da cui dipende storicamente la cappella di Sant’Antonio in Jouvenceaux, celebrazione cui ha preso parte in forma ufficiale in rappresentanza del Comune di Sauze d’Oulx il Consigliere delegato alle Frazioni Davide Allemand, che qui gioca in casa in quanto nato e cresciuto a Jouvenceaux.

Una festa che ha visto rispettare la tradizione della distribuzione del Pane Benedetto offerto dalla famiglia Cesare e Davide Faure Caire, secondo un rituale che si ripete da sempre. Ovvero tutte le famiglie di Jouvenceaux a turno offrono il Pane Benedetto secondo un percorso orario all’interno della frazione. Giro opposto invece per l’offerta del Pane Benedetto in occasione della festa di Notre Dame du Brouissailles che è la seconda festa della Frazione e che si tiene in estate.

Il consigliere comunale Davide Allemand esprime dei ringraziamenti:Siamo davvero contenti che, seppur in tono minore, quest’anno si sia potuta rifare la festa patronale di Sant’Antonio. La comunità di Jouvenceaux tiene particolarmente a questa festa che unisce tutti. Un grazie a nome dell’Amministrazione Comunale va a don Giorgio per aver celebrato la Santa Messa in occasione della patronale, un grazie alle famiglie Faure Caire per l’offerta del pane benedetto ed un grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla festa. Speriamo che il prossimo anno si possa tornare a festeggiare più liberamente e si possa tornare anche a valorizzare la Cappella di Sant’Antonio, gioiello d’arte che è datato 1498 e che rappresenta una delle eccellenze artistiche dell’Alta Valle di Susa”.

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