Piemonte, le aziende possono candidarsi come centri vaccinali

La Regione ha indetto la manifestazione d’interesse rivolta alle aziende che intendono ottenere il permesso per vaccinare direttamente i propri lavoratori, con l’opzione che l’immunizzazione venga estesa anche ai famigliari in linea diretta (genitori, conviventi, figli)

La Regione ha indetto la manifestazione d’interesse rivolta alle aziende che intendono ottenere il permesso per vaccinare direttamente i propri lavoratori, con l’opzione che l’immunizzazione venga estesa anche ai famigliari in linea diretta (genitori, conviventi, figli). Tutti, per fascia di età o categoria di rischio, dovranno però rientrare nei gruppi in fase di vaccinazione previsti dal Piano nazionale.
L’organizzazione dei punti vaccinali dovrà seguire precise linee di indirizzo fornite e potranno partire una volta che l’Asl di competenza avrà effettuato i sopralluoghi necessari e concesso l’autorizzazione.
L’assessore regionale alle Attività produttive Andrea Tronzano ritiene che l’apertura alle aziende della possibilità di vaccinare autonomamente i propri dipendenti presenti molteplici vantaggi: “Mettendo al riparo le categorie produttive dal rischio di contrarre il virus, si garantisce al tessuto economico piemontese la presenza della forza lavoro di cui necessita per dare continuità alle attività. La Regione incontrerà ora nuovamente le aziende, confrontandosi con esse, per definire tutta una serie di aspetti organizzativi”.
Il commissario dell’Area giuridico-amministrativa dell’Unità di Crisi Antonio Rinaudo aggiunge che “questa iniziativa ci consente di avere a disposizione ulteriori punti vaccinali, e quindi di procedere più rapidamente nella campagna di immunizzazione della popolazione, nonché di tutelare la salute delle persone che proprio in questi giorni, con le nuove aperture, riprendono a recarsi nei luoghi di lavoro”.
Il modulo per la manifestazione d’interesse è reperibile qui

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