Le autoscuole di Torino e provincia scrivono alla Motorizzazione Provinciale, chiedono aiuto alla politica per le patenti bloccate

I rappresentanti di un gruppo che ad oggi conta settanta autoscuole di Torino e provincia, stanchi della cronica insufficienza dei posti d'esame per le patenti, aggravata dal Covid, hanno scritto una lettera alla Direttrice della Motorizzazione Provinciale

I rappresentanti di un gruppo che ad oggi conta settanta autoscuole di Torino e provincia, stanchi della cronica insufficienza dei posti d’esame per le patenti, aggravata dal Covid, hanno scritto una lettera alla Direttrice della Motorizzazione Provinciale. Nel torinese i neo 18enni non riescono più a prendere la licenza di guida. E la situazione ormai è vicina al punto di non ritorno. “Questo documento ha portato in primo piano un problema che sta danneggiando pesantemente i nostri giovani allievi – spiegano dalle autoscuole -, generazione già penalizzata e che non “merita” di dover attendere anche un anno per acquisire uno strumento di mobilità e lavoro. Anche la nostra posizione è diventata insostenibile, poiché siamo diventati un parafulmine per problemi di cui non siamo certo la causa. Il nostro unico scopo è poter lavorare, concentrandoci sul ruolo di formatori ed educatori per la sicurezza stradale”.
Perciò hanno coinvolto i rappresentanti politici eletti in Piemonte, che sono presenti in Commissione Trasporti della Camera, per far convergere tutte le forze verso una soluzione. Gran parte degli Onorevoli invitati hanno già confermato la loro presenza per domani venerdì 27 novembre alle ore 12, in una videoconferenza sul tema.

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