Codice della Strada: ecco cosa cambia

Cambiamenti significativi, che possono portare a multe e conseguenze più salate di prima

codice-strada-ecco-cosa-cambiaImportanti modifiche al codice della strada a partire da ieri. Ecco nel dettaglio i cambiamenti più significativi, che possono portare a multe e conseguenze più salate di prima.

𝗟’𝗶𝗻𝗳𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝘀𝗼 del telefonino alla guida si estende anche a 𝘁𝗮𝗯𝗹𝗲𝘁, 𝗽𝗰, 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝘁𝗶𝗹𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶 𝗱𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝗶𝘁𝗶𝘃𝗶.

𝗠𝘂𝗹𝘁𝗲 𝗿𝗮𝗱𝗱𝗼𝗽𝗽𝗶𝗮𝘁𝗲 per i parcheggi in aree di sosta per 𝗱𝗶𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶. Multe raddoppiate e sottrazione di punti triplicata per chi parcheggia in aree di sosta riservate a mezzi per il trasporto di disabili. Le sanzioni andranno da 168 a 672 euro (attualmente da 84 a 335 euro) e i punti decurtati, che oggi sono 2, diventeranno 6.

Cambiano i parcheggi “𝗥𝗼𝘀𝗮” e per disabili.

Nuove sanzioni per moto e motorini in caso di 𝗺𝗮𝗻𝗰𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗮𝘀𝗰𝗼. Nella versione attuale del Codice della strada, se il trasportato non indossa il casco, il conducente viene sanzionato solo nel caso in cui quella persona sia minorenne. Nella nuova versione, invece, la sanzione scatterà comunque, l’età del passeggero sarà irrilevante.

𝗠𝗼𝗻𝗼𝗽𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗶: frecce, stop, limiti di velocità.  L’assicurazione è obbligatoria solo per i mezzi a noleggio. Quanto ai limiti di velocità, altro argomento molto dibattuto per i monopattini, i mezzi non potranno superare i 6 km/h quando circolano nelle aree pedonali. E dovranno viaggiare non oltre i 20 km/h (non più a 25) in tutti gli altri casi. Restano validi i divieti di sosta sul marciapiede (dove non potranno neanche circolare), salvo che nelle aree individuate dai comuni, e quello per la direzione contromano.

Prolungata ad 1 anno la validità del “𝗙𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗿𝗼𝘀𝗮”.

Contributo fino a 1.000 euro per il conseguimento della 𝗽𝗮𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲.

𝗦𝘁𝗿𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗽𝗲𝗱𝗼𝗻𝗮𝗹𝗶: precedenza anche ai pedoni chi si apprestano ad attraversare.

Vietata la circolazione dei 𝗺𝗲𝘇𝘇𝗶 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶 𝗶𝗻𝗾𝘂𝗶𝗻𝗮𝗻𝘁𝗶.

Stop alla 𝗽𝘂𝗯𝗯𝗹𝗶𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗼𝗳𝗳𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗮 e discriminatoria.

Telecamera per le infrazioni nei 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗮𝗴𝗴𝗶 𝗮 𝗹𝗶𝘃𝗲𝗹𝗹𝗼.

La “𝗧𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮” sui proventi delle multe.

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