Carica in auto monopattino sharing Sangano, è un equivoco

Quando è stata raggiunta dai Carabinieri, tra Sangano e Trana, è caduta dalle nuvole. Non pensava di rischiare un'accusa di furto, che al momento non è stata comunque formalizzata

Quando è stata raggiunta dai Carabinieri, tra Sangano e Trana, è caduta dalle nuvole. Non pensava di rischiare un’accusa di furto, che al momento non è stata comunque formalizzata. Secondo quanto spiegato, lei, nonna di un nipotino, aveva visto quel monopattino in un angolo di Torino poche ore prima. Era a costo di soldi e voleva fare un regalo al suo ometto. Non sapeva si trattasse di uno di quei veicoli noleggiabili attraverso una app: pensava, piuttosto, fosse stato abbandonato da chissà chi. Così lo ha preso e caricato in macchina.
In base a quanto appurato, non sapeva che il monopattino era fornito di gps e il segnalatore ha cominciato ad attivarsi, facendo scattare l’allarme per furto. I Carabinieri hanno seguito il segnale, passando per mezza cintura sud e arrivando in val Sangone, quando hanno bloccato la donna. Dopo averle spiegato il tutto, la nonna ha riconsegnato il monopattino ai militari, scusandosi.