Bruno Scanferla, nuovo presidente CNA Piemonte

La CNA Piemonte ha scelto Bruno Scanferla come presidente regionale per i prossimi quattro anni

La CNA Piemonte ha scelto Bruno Scanferla come presidente regionale per i prossimi quattro anni. L’imprenditore nel settore metalmeccanico ha raccolto il testimone da Fabrizio Actis che dopo oltre cinque anni lascia i vertici dell’associazione che raccoglie gli artigiani e piccoli imprenditori piemontesi. L’assemblea che si è svolta al centro ILO dell’ONU di Torino ha avuto come slogan Sostegno e Sostenibilità e dopo la discussione intorno al futuro dei corpi intermedi, come la CNA, e dell’uso dell’intelligenza artificiale nella microimpresa, ha proceduto al rinnovo delle cariche.
Chi è Bruno Scanferla
“Spero di poter rappresentare tutto il comparto come merita, continuando il percorso tracciato dalla Presidenza uscente, che ritengo abbia svolto un ottimo lavoro che a mia memoria non ha precedenti all’interno del Sistema associativo”, ha detto Scanferla nel suo primo intervento da presidente.
Scanferla, da oltre trent’anni sono un dirigente CNA, nel comparto del settore di appartenenza che è la metalmeccanica, nel corso di questi anni ha ricoperto il ruolo di Vice Presidente di CNA Torino e di CNA Piemonte. E’ il presidente uscente di CNA Industria Piemonte, e ha rappresentato il Piemonte come Vicepresidente Nazionale di CNA Industria.
Come imprenditore, Scanferla ha ricordato, ripercorrendo la sua storia, ha aperto la sua azienda nel 1981 a 26 anni della quale era anche l’unico operaio. Proprio al 1981 risale il suo incontro con la CNA con la quale ha avuto anche le prime esperienze di internazionalizzazione.
La nomina di Scanferla è arrivata al termine di una giornata che ha visto in mattinata il confronto su due grandi temi: l’adeguamento del ruolo dei corpi intermedi in tempi di post pandemia e l’applicazione dell’intelligenza artificiale sulle micro e piccole imprese.
Sostegno e Sostenibilità
Alla prima tavola rotonda sono intervenuti Fabrizio Actis – Presidente Regionale CNA Piemonte, On. Claudia Porchietto – Onorevole membro della VI Commissione finanze della Camera dei Deputati, Giuseppe Roma – Presidente della Rete Urbana delle Rappresentanze, Jeanne Schmitt – Senior Programme officer ITC ILO, On. Tiziano Treu – Presidente CNEL e Daniele Vaccarino – Presidente Nazionale CNA. Durante questo confronto Daniele Vaccarino, presidente nazionale della CNA, ha rinnovato la richiesta di una valutazione delle associazioni di rappresentanza secondo dei “pesi” che non mettano tutti sullo stesso piano.
Il secondo momento di dibattito, invece, si è concentrato sull’intelligenza artificiale con la tavola rotonda Digitalizzazione e transizione green la ricaduta del Pnrr sulla micro impresa con Brando Benifei – Europarlamentare e relatore sul Regolamento Europeo per l’Intelligenza Artificiale, Emanuela Girardi – Presidente POP AI, Andrea Luigi Guerra – Ricercatore presso Sorbonne Universités in Gestione dell’Innovazione, Guido Saracco – Rettore Politecnico di Torino, Andrea Tronzano – Assessore Bilancio Finanze e Sviluppo delle attività produttive Giunta Regionale del Piemonte e Delio Zanzottera – Segretario Regionale Cna Piemonte.
L’Intelligenza artificiale non è poi così lontana dalle microimprese. Non si tratta né di fantascienza né di prospettiva futuribile a lunga scadenza la CNA Piemonte ha deciso di dedicare un’intera sezione all’approfondimento dell’impatto sulla microimpresa dell’IA perché i dati parlano chiaro: il mercato dell’intelligenza artificiale in Italia cuba 300 milioni di euro, il 13% ricadrà sulla manifattura che, ricordiamo per oltre la metà, è formata da microimprese. Poco meno di una micro e piccola impresa manifatturiera su dieci sarà interessata da investimenti legati all’IA. Lo certifica il Politecnico di Milano attraverso il suo portale di Osservatori della Digital Innovation.
Un po’ di numeri in Piemonte
Fino al 2020 il mondo della micro impresa artigiana piemontese ha sempre confermato o aumentato di anno in anno gli investimenti per far crescere le proprie aziende (61% nel 2019 e 62.1% nel 2018). E nel 2020, comunque, tra gli imprenditori della CNA Piemonte, il 42.3% ha confermato gli investimenti per la crescita anche sul bilancio 2021, con un 7.2% che invece intendeva aumentare le risorse. Per la prima volta, la pandemia ha imposto però una riduzione di investimenti al 50.5%. Un dato però che non preoccupa perché figlio della crisi Covid e molto distante dalla tendenza registrata storicamente in Piemonte. I dati, contenuti nell’ultima Indagine Monitor dell’Osservatorio per la Micro e Piccola Impresa piemontese attesta che, ancora in piena recessione per l’emergenza sanitaria, il 4.8% delle micro e piccole imprese piemontese, tra gli investimenti considerano prioritari quelli legati alla digitalizzazione. Un dato che impone un lavoro più intenso per aumentare questa quota, visto che in Italia l’attenzione all’evoluzione digital raggiunge in media l’11%.
“Il nostro impegno come CNA Piemonte – spiega il segretario Delio Zanzottera – è ridefinire il nostro ruolo di fare rappresentanza proprio perché sappiamo come sia strategico accompagnare le imprese nella loro nuova sfida definita anche dai piani di sviluppo del Pnrr. Ma proprio alla luce di esperienze passate, vogliamo che tutta la filiera sia coinvolta in questo slancio verso il futuro e in questo traino da risorse europee. Non vogliamo più essere tagliati fuori, perché siamo un’impresa italiana su 5 e il futuro si gioca proprio con noi”.
Foto e Notizie: Ufficio Stampa CNA Piemonte

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